Enrico Costa emerge come figura centrale nel rinnovamento di Forza Italia: il deputato piemontese, indicato in pole position per sostituire Paolo Barelli come capogruppo alla Camera, potrebbe segnare un cambio di leadership nel partito a partire già da domani, quando è annunciato l'addio di Barelli.
La fumata bianca per la sua nomina è arrivata dopo l'intervento della famiglia Berlusconi e grazie mediazioni interne al partito.
Enrico Costa, nato il 29 novembre 1969 a Cuneo, è un avvocato e politico con una carriera trentennale nel centrodestra italiano.
Laureato in giurisprudenza all'Università di Torino, ha ricoperto ruoli chiave prima come viceministro della Giustizia (2014-2016) nei governi Renzi e poi come ministro per gli Affari regionali e le politiche della famiglia (2016-2017) con delega specifica alla famiglia.
Eletto deputato ininterrottamente dal 2006, Costa ha militato in vari partiti: da Forza Italia al PdL, dal Nuovo Centrodestra ad Azione, dove è stato vicesegretario fino al 2024.
Dopo l'esperienza con Carlo Calenda, è rientrato in Forza Italia nel settembre 2024.
Sposato con due figli, Costa è noto per il profilo moderato e essere il responsabile Giustizia del partito. In passato, è stato anche capogruppo in commissione Giustizia.
La successione a Paolo Barelli, fedelissimo di Antonio Tajani e consuocero del ministro, risponde a un'esigenza di rinnovamento" imposta dalla famiglia Berlusconi, sul modello della sostituzione di Maurizio Gasparri al Senato.
Alcuni confronti avvenuti tra Tajani, Marina e Pier Silvio Berlusconi, mediati da Gianni Letta, hanno sbloccato l'intesa su Costa, inizialmente divisivo ma poi condiviso dai deputati.
Barelli, che potrebbe passare alla presidenza della bicamerale sull'anagrafe tributaria, dovrebbe formalizzare domani la fine del suo mandato da presidente dei deputati di Forza Italia.
Questo cambio mira a unire le anime del partito, evitando per quanto possibile gli scontri, in vista dei congressi regionali (Lombardia, Puglia, Sicilia) e della campagna elettorale per le politiche del 2027.
Di certo, con un uomo di esperienza come Costa, Forza Italia punta a chiudere la pagina della sconfitta referendaria per la riforma della Giustizia, norma per la quale si è battuto in prima linea lo stesso ex ministro.
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