Dopo la furiosa lite con Peppe Provenzano, il Pd sta pensando di vendicarsi di Bruno Vespa.
Come? Boicottandolo.
È questa la clamorosa indiscrezione che arriva dal Nazareno e che, se confermata, direbbe già molto sul tipo di campagna elettorale che il Pd di Elly Schlein vuole impostare per le elezioni politiche in programma nel 2027.
Una campagna, vale a dire, più che mai movimentista, sul modello di quella ideata, ormai oltre dieci anni fa, nel 2013, da Beppe Grillo per il suo Movimento Cinque Stelle ai cui esponenti furono vietati i talk: meglio scendere tutti nelle piazze alla ricerca di un contatto diretto con la gente.
Il Pd schleinizzato arriverà davvero a questo punto?
Al Nazareno, qualcuno spinge per il sì, almeno in maniera selettiva, almeno per "punire" Bruno Vespa che si è permesso di zittire in diretta tv il responsabile Esteri della segreteria Peppe Provenzano.
Alcuni giornali, come il Foglio, raccontano di una segreteria - quella del Pd - intenta, in queste ore, anche a cercare una risposta alla domanda esistenziale di morettiana memoria:
Dopo il diverbio con Peppe Provenzano, molti spingono per il boicottaggio.
Sarebbe una mossa clamorosa per il secondo partito italiano disertare volutamente alcune delle trasmissioni di approfondimento politico della tv di Stato. Ma sarebbe anche il modo per far parlare molto di sé, giura chi è per l'Aventino vespiano.
A Elly Schlein, del resto, non dispiacerebbe un Pd ancora più movimentista di quanto sia stato finora sotto la sua gestione.
Per la segretaria, meglio un incontro dal vivo in più, meglio una manifestazione in più che un'ospitata in un salotto che considera avverso.
Ieri, quasi a confermare questa linea, Schlein, nei 55 minuti di intervento che ha tenuto in Direzione (senza mai profferire la parola "primarie"), ha annunciato ai suoi di voler organizzare una manifestazione per la pace:
L'obiettivo della segretaria è spostare su un altro piano il gioco che tiene a distanza con il suo alleato/avversario Giuseppe Conte. È lui l'uomo che le contende la leadership della coalizione e della corsa a Palazzo Chigi. Quindi, vuole far passare il messaggio che è lei a dettare l'agenda del centrosinistra. Con una manifestazione in più e un salotto televisivo in meno.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *