17 Apr, 2026 - 14:04

Tregua? Per Francesca Albanese in Libano è in corso una "gazificazione"

Tregua? Per Francesca Albanese in Libano è in corso una "gazificazione"

In attesa di vedere se la tregua di dieci giorni annunciata da Trump in LIbano corrisponda al vero, Francesca Albanese, la relatrice Onu per la Palestina, suo malgrado, è stata costretta ad ammettere che la "gazificazione" di quel Paese è il termine più adatto per descrivere com'è adesso la situazione.

In un'intervista che ha rilasciato al Fatto Quotidiano, come al solito, la rappresentante delle Nazioni Unite ha voluto parlare chiaro.

Francesca Albanese sulla tregua in Libano: "È come a Gaza"

Per Francesca Albanese, in Libano si sta ripetendo l'orrore perpetrato da Israele a Gaza.

La relatrice Onu l'ha specificato nel corso di un'intervista data al Fatto Quotidiano.

A Maddalena Oliva che le ha chiesto se è in corso la "gazificazione" del Libano, Albanese ha risposto così:

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Si tratta di un'espressione orribile, ma purtroppo veritiera. Israele sta facendo terra bruciata del diritto internazionale così come delle zone che vuole annettere per portare la comunità internazionale al fatto compiuto del controllo effettivo del Sud del Libano, dopo averlo svuotato. Con Gaza vedo un continuum...

Se il governo di Israele ha chiarito che a Gaza la guerra è stata contro i terroristi di Hamas e nel Libano la caccia è a quelli di Hezbollah, Albanese l'ha messa così:

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A Gaza Israele ha testato con mano come portare avanti i più brutali crimini contro l'umanità e di guerra, perfino un genocidio, senza conseguenze. Anzi, camuffando l'azione militare come difesa. Perché dovrebbe fermarsi ora di fronte alle vite dei libanesi, se nessuno ha chiesto loro il conto per quelle palestinesi? Questa è la spirale mortifera in cui l'inazione dei nostri Paesi ha trascinato l'umanità tutta

Le responsabilità dell'Italia

Francesca Albanese continua ad accusare anche l'Italia di essere "complice di genocidio".

In primis, perché, dopo la pace trumpiana, nella Striscia la mattanza prosegue sebbene "a bassa intensità". E poi perché anche la decisione di sospendere il rinnovo automatico del Memorandum con Israele sulla difesa annunciata dalla premier Giorgia Meloni arriva, per lei, troppo tardi:

virgolette
L'annuncio è importante, ma arriva più di 70 mila morti in ritardo. Rappresenta la prima, vera risposta del governo dopo due anni di genocidio, una decisione che non assolve l'Italia dalle sue responsabilità nei crimini israeliani, ma almeno è un passo

Stando agli analisti militari, l'interruzione dell'accordo sulla difesa penalizza più l'Italia che Israele. Ma tant'è: Albanese è convinta fino in fondo delle sue tesi.

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Ora le parole di Meloni devono tradursi in fatti: recessione, non solo interruzione, dell'accordo. E vanno bloccati i contratti di Leonardo con le controparti israeliane, senza che questo sani le responsabilità dell'azienda e dell'Italia per quanto fornito finora. Non è un'opzione, è un obbligo internazionale

Per Albanese, infine, a poco serve anche la rottura dei rapporti tra Trump e Meloni per assolvere il nostro presidente del Consiglio:

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La servitù al sovrano Usa non paga. La necessità di un nuovo multilateralismo, senza suprematismi e razzismo, che nasce e spiega le vele dai Paesi decolonizzati si sente sempre più anche qui. Questo mi fa sperare. Dobbiamo resistere, resistere, resistere. L'emancipazione passa dal diritto e dai diritti
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