La manifestazione dei Patrioti in programma oggi - sabato 18 aprile - in Piazza Duomo a Milano divide il centrodestra.
Non solo scontri di piazza, l'evento “Senza paura – In Europa padroni a casa nostra” organizzato dalla destra europea - coalizione a cui aderisce anche la Lega - ha creato diverse frizioni tra gli alleati con Forza Italia e Fratelli d'Italia che hanno preferito prendere le distanza dall'iniziativa, da molti ribattezzata "Remigration Summit".
In realtà negli ultimi giorni organizzatori e partecipanti hanno chiarito che la remigrazione (rimpatrio forzato dei migranti nei loro paesi di origine) non era il tema dell'evento.
Un concetto ribadito poche ore prima dell'inizio della manifestazione dal capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, in un'intervista al quotidiano "La Stampa", chiarendo che la remigrazione "non è un tema all'ordine del giorno".
Molinari ha poi criticato la posizione di Forza Italia Milano che ha promosso una "contro-manifestazione". Critiche sono arrivate anche dal capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo.
In Piazza Duomo, a fare gli onori di casa c'era comunque il leader del Carroccio, Matteo Salvini, insieme agli altri leader della destra Ue.
La Lega è l'unico partito della maggioranza di governo ad essere presente oggi in piazza a Milano per l'evento sull'immigrazione dei Patrioti. L'assenza di Fratelli d'Italia e Forza Italia era ampiamente annunciata.
Si tratta dell'ultimo atto di uno scontro che si è palesato in maniera evidente in consiglio comunale a Milano, dove, giovedì scorso si è votato un ordine del giorno promosso dal Pd per condannare l'evento.
I consiglieri della Lega hanno votato contro, quelli di Fratelli d'Italia sono usciti dall'aula al momento del voto e quelli di Forza Italia si sono astenuti contribuendo, tuttavia, all'approvazione della mozione perché la loro presenza ha consentito il raggiungimento de numero legale.
Esponenti lombardi del partito di Tajani hanno anche organizzato per oggi una manifestazione all'Arco della Pace, sempre a Milano, dedicato al tema dell'integrazione delle seconde generazioni di persone immigrate. Iniziativa da cui Forza Italia si è, però, dissociata.
Un'iniziata che non è piaciuta alla Lega che ha stigmatizzato il comportamento degli alleati.
ha dichiarato Riccardo Molinari.
Il capogruppo in Senato, Romeo evidenziato il fatto che il partito si è dissociato, quindi, si tratterebbe di "una minima parte di Forza Italia" che "non ha compreso il motivo della nostra manifestazione".
ha poi concluso Romeo.
Prova a spegnere le polemiche il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, che parla di sensibilità diverse nel centrodestra che però è "più unito che mai".
Al raduno dei Patrioti di Piazza Duomo ha risposto il corteo "Milano è migrante", organizzato da sinistra, associazioni antirazziste e alcuni centri sociali milanesi e quello degli antagonisti.
Non sono mancati scontri e momenti di tensione. Scritte choc sono apparse in via Francesco Scorza dopo il passaggio dei due cortei. Dopo il collegamento avvenuto davanti al tribunale di Milano, i manifestanti hanno raggiunto la Biblioteca Sormani, poi poco dopo hanno effettuato una sosta durante la quale alcuni attivisti hanno esposto i loro interventi al microfono.
Sui muri dei palazzi che si affacciano sulle vie percorso dal corteo, sono apparse alcune scritte ingiuriose nei confronti del leader della Lega e della polizia.
Per le vie della città hanno sfilato in tutto circa 10mila persone.
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