20 Apr, 2026 - 11:11

Ucraina e Iran, Travaglio contro tutti: rivendica di aver avuto sempre ragione

Ucraina e Iran, Travaglio contro tutti: rivendica di aver avuto sempre ragione

Negli ultimi giorni, con la pubblicazione del bilancio (in perdita) del giornale, Marco Travaglio e il Fatto Quotidiano sono finiti nel mirino di Carlo Calenda e di alcuni giornalisti come Ivan Greco, che lo hanno anche invitato a un confronto pubblico in occasione di un podcast di Fedez.

L'invito, almeno per ora, non è stato accettato dal direttore.

Fatto sta che l'altro giorno Travaglio ha "fatto i conti" a modo suo: sostenendo che i lettori del Fatto Quotidiano aumentano perché il giornale che dirige ha avuto sempre ragione sui conflitti in Ucraina e Medio Oriente.

Travaglio contro tutti: "Abbiamo avuto sempre ragione in Ucraina e Iran"

Molti rimproverano a Travaglio e ai suoi collaboratori, il professor Alessandro Orsini in primis, di non averne "azzeccata" una sugli scenari di guerra e di aver assunto una posizione pro Putin e pro ayatollah.

Sui social, sono diventati virali vari video in cui si vede, ad esempio, il primo pronosticare che Trump non avrebbe iniziato nemmeno una guerra a differenza dei suoi predecessori.

Ma tant'è: il direttore del Fatto rimane convinto della bontà del suo lavoro. Sull'Ucraina, ad esempio: lui, il Generale Fabio Mini, Barbara Spinelli, Alessandro Orsini, Elena Basile...

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È stata una fortuna avere al Fatto questa squadra di firme: ci hanno aiutato a non sbagliare e a dare ai lettori analisi obiettive poi confermate dalla realtà

E, quasi a rispondere a chi insinua che sia al soldo del Cremlino, Travaglio ha tenuto a precisare:

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Fare stecca nel coro atlantista ci è costato ovviamente caro: insulti, liste di proscrizione, taccia di putiniani agli ordini o finanche al soldo del Cremlino, persino alcuni lettori e collaboratori che si lasciavano subornare da quelle calunnie scambiando la nostra lettura dei fatti per una simpatia verso l'autocrazia russa

Un esempio può essere quello di Gad Lerner che, a un certo punto, ha deciso di abbandonare la nave del Fatto non essendo più d'accordo con la sua linea editoriale.

Il conflitto in Medio Oriente

Come in Ucraina, in ogni caso, Marco Travaglio rivendica di aver visto giusto anche in Medio Oriente:

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Le nostre firme, con l'aggiunta di Arlacchi, avevano previsto fin dal principio che, oltre a violare spudoratamente il diritto internazionale, quel conflitto spacciato per liberazione del popolo iraniano era perso in partenza e sarebbe finito con un regime ancor più forte e un disastro economico soprattutto europeo per regalare a Netanyahu qualche altro mese a piede libero...

Ora: se davvero la guerra in Iran finirà con un governo degli Ayatollah più forte è ancora tutto da vedere.

Ma per Travaglio, i fatti si sono già incaricati di dargli ragione:

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Siamo stati tra i pochissimi a scriverlo mentre chi ci dava dei filoputiniani aggiungeva filoayatollah e filocinesi. È finita come avevamo detto

Travaglio si sente così forte di questo dato da rilanciare:

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Forse è per questo che il nostro giornale più viene vilipeso, più vede crescere i lettori e gli abbonati

Un obiettivo che la proprietà del quotidiano di Travaglio ha reso indispensabile per non ricorrere ai fondi pubblici.

 

 

 

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