Hanno fatto il giro del mondo suscitando un coro unanime di condanna e di indignazione le immagini della statua di Gesù profanata in Libano da un soldato dell'Idf.
Atto che il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha definito "inaccettabile", mentre il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha parlato di "gesto vergognoso".
Il gesto è stato condannato anche dalle massime autorità israeliane, il ministro degli Esteri di Tel Aviv, Gideon Sa'ar ha parlato di "atto vergognoso", mentre il premier Benjamin Netanyahu si è detto "scioccato e rattristato".
L'autenticità delle immagini che ritraggono un militare delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) mentre colpisce con una mazza una statua di Gesù crocifisso caduta da una croce è stata confermata dall'esercito isreliano che ha condannato la vicenda.
L'Idf ha affermato di considerare l'incidente con "grande severità", aggiungendo che "la condotta del soldato è totalmente incoerente con i valori che ci si aspetta dalle sue truppe", in un post sul suo account ufficiale X.
L'incidente è accaduto - secondo quanto riferito dai media arabi - nel villaggio cristiano di Debl, nel sud del Libano, vicino al confine con Israele.
L'atto vandalico è stato condannato dal ministro degli Eteri, Antonio Tajani che ha definito "inaccetabile" la "profanazione" della statua.
Il vice premier ha accolto con favore la ''condanna con grande fermezza'', da parte del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar, della profanazione di una statua di Gesù da parte di un soldato delle Idf nel Libano meridionale.
''Bene'', ha aggiunto Tajani, anche che Sa'ar ha ''annunciato provvedimenti disciplinari'' per ''il grave atto compiuto da un soldato dell'Idf che distrugge a martellate una statua di Gesù in un villaggio cristiano nel Sud del Libano''.
Si tratta di un gesto, ha scritto Tajani sul suo profilo X, che rappresenta ''un violento accanimento contro i cristiani che in Medioriente rappresentano uno strumento di pace. Un episodio inaccettabile che auspichiamo non si ripeta mai più''.
Il titolare della Farnesina ha concluso affermando che ''profanare i simboli del cristianesimo, dell’ebraismo e dell’Islam non è una manifestazione di forza, ma solo di debolezza, contraria a tutti i principi in favore della libertà e del dialogo interreligioso''.
Bene il ministro degli Esteri israeliano Saar che ha condannato con grande fermezza, annunciando provvedimenti disciplinari, il grave atto compiuto da un soldato dell’Idf che distrugge a martellate una statua di Gesù in un villaggio cristiano nel Sud del Libano. Un violento… pic.twitter.com/mVNJtNBD88
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) April 20, 2026
Ferma condanna è arrivata anche dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha detto:
"Si tratta di un gesto vergognoso, che colpisce i sentimenti di milioni di fedeli. Prendiamo atto della condanna espressa dal ministro Sa'ar, auspicando che sia fatta piena chiarezza sull’accaduto".
L'episodio è stato fortemente criticato dal leader israeliano Benjamin Netanyahu che si è dichiarato "scioccato e rattristato", dopo aver visionato la documentazione.
Netanyahu ha definito il soldato un "criminale" e ha chiarito che è in corso un'indagine penale sull'accaduto. In un post pubblicato in inglese su X, ha affermato:
"Condanno l'atto con la massima fermezza. Le autorità militari stanno indagando sulla questione e agiranno con la massima severità contro il criminale".
Duro anche il commento del ministro degli Esteri di Tel Aviv, Gideon Sa'ar che ha definito l'episodio "un atto vergognoso" e si è scusato con i cristiani.
Si tratta, ha aggiunto Sa'ar, di un ''gesto vergognoso'' che ''è totalmente contrario ai nostri valori. Ci scusiamo per questo incidente e con ogni cristiano i cui sentimenti sono stati feriti".
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