22 Apr, 2026 - 12:45

Milan, l'attacco non funziona: pochi gol e più di un dubbio sul futuro

Milan, l'attacco non funziona: pochi gol e più di un dubbio sul futuro

Il Milan continua a vincere, ma l’attacco resta un problema. Anche nella sfida contro il Verona, decisa da un gol di Adrien Rabiot, sono emerse tutte le difficoltà del reparto offensivo di Massimiliano Allegri. 

Nel 2026 i rossoneri stanno segnando con poca continuità, con gli attaccanti sempre meno decisivi rispetto alla prima parte di stagione. Un dato che lascia spazio a profondi interrogativi, soprattutto in vista del finale di campionato e del mercato estivo.

L'attacco del Milan è in crisi: i numeri del 2026

Il dato che più preoccupa riguarda proprio la produzione offensiva. Nei primi mesi del 2026 il Milan ha segnato 21 gol complessivi, ma solo 8 sono arrivati dagli attaccanti. Un numero basso, soprattutto se confrontato con la prima parte di stagione. Le reti si dividono tra Leao, autore di 4 centri, Nkunku con 3 e Fullkrug, fermo a un solo gol.

A trascinare la squadra sono stati i centrocampisti. Adrien Rabiot, decisivo anche a Verona, è diventato il miglior marcatore del Milan in questo periodo con 5 gol. Il quadro, perciò, è piuttosto chiaro: la squadra segna, ma non grazie ai suoi bomber.

Pulisic e Fullkrug a secco

Il caso più eclatante è quello di Christian Pulisic. L’esterno americano, fermo a 8 gol in campionato, non segna da fine dicembre. Il suo ultimo centro risale al 28 dicembre, proprio contro il Verona. Da allora non ha mai trovato la rete, incappando in un digiuno che preoccupa società e tifosi.

Non va meglio a Fullkrug, che ha realizzato un solo gol in maglia rossonera contro il Lecce. Anche Nkunku, dopo un buon avvio, si è fermato e non segna da inizio febbraio. L’intero reparto offensivo sta vivendo una fase complicata e c'è la sensazione che non sia solamente un caso.

Leao e i dubbi sul futuro

Anche Rafael Leao non sta brillando. L’ultima rete risale alla sfida contro la Cremonese del 1 marzo e da allora è rimasto a secco. Oltre al campo, però, ci sono anche questioni legate al futuro dell'attaccante.

Il suo contratto scade nel 2028 e nei mesi scorsi erano iniziati i primi contatti per un possibile rinnovo fino al 2030. La trattativa, però, è stata messa in pausa e il suo nome è tornato a circolare sul mercato. Il Barcellona continua a osservare la situazione e lo stesso Allegri non sa se ci potrà contare nella prossima stagione.

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