22 Apr, 2026 - 13:55

L'Eurostat gela l’Italia e accende lo scontro in Parlamento: “Autogol del governo”, “opposizioni tifano contro il Paese”

L'Eurostat gela l’Italia e accende lo scontro in Parlamento: “Autogol del governo”, “opposizioni tifano contro il Paese”

L'Eurostat ha reso noto il dato sul deficiti/Pil italiano che si attesta al 3,1% per il 2025. Un dato che se da un lato mette in evidenza gli sforzi fatti dal governo per risanare i conti pubblici (nel 2024 era al 3,4%) dall'altro accende lo scontro politico con il centrosinistra che addita il risultato come un fallimento delle politiche economiche di Palazzo Chigi e del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. 

Il mancato raggiungimento della soglia del 3% – obiettivo dichiarato dal governo – impedisce all’Italia di uscire dalla procedura d’infrazione europea, con ricadute sostanziali sulla capacità di manovra economica. 

Deficit al 3,1%, dal M5S al PD tutte le accuse al governo

Nel centrosinistra il dato economico viene commentato secondo un unico paradigma: la mancata uscita dalla procedura di infrazione Ue rappresenta un fallimento del governo Meloni.
Le opposizioni parlando di errori strutturali e di una gestione economica incapace di sostenere la crescita. 

L'ex ministro dello Sviluppo Economico del governo Conte I Stefano Patuanelli (M5S) sottolinea come l’esecutivo abbia puntato esclusivamente sugli indicatori numerici senza intervenire sulla crescita: 

virgolette
Questo governo ha sbagliato tutto, non ha fatto altro che insistere sul numeratore dei rapporti deficit/pil e debito/pil, non capendo che bisognava agire sul denominatore. Senza crescita non c’è consolidamento fiscale, senza crescita non c’è futuro, senza crescita il Paese muore.

Sulla stessa linea Enrico Borghi di Italia Viva, che definisce il risultato un “autogol”: 

virgolette
Ci sarebbe da interrogarsi se si tratti di semplice sciatteria o di volontà, perché in termini assoluti lo 0,1% di scostamento vale 679 milioni di euro, esattamente il costo dei cpr in Albania. Vi siete scavati il buco con le vostre mani e ci siete finiti dentro. Il problema è che ci è finito il Paese.

Critiche molto dure arrivano anche dal Partito Democratico con Chiara Braga:

virgolette
Il governo Meloni ha fatto perdere tempo al Paese e agli italiani: un tempo che altrove non è stato perso e che i nostri principali competitor stanno usando per correre più avanti.

Anche Matteo Renzi attacca frontalmente:

virgolette
Il governo ha fallito l’obiettivo del 3% sul deficit/Pil. È una brutta notizia per l’Italia e conferma il fallimento di Meloni dopo il record della pressione fiscale (43.1%) e dopo aver superato la Grecia nel rapporto Debito Pil. Giorgia comunica bene e governa male. Molto male!

Infine, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni evidenziano le conseguenze politiche: 

virgolette
I dati Eurostat che certificano la procedura d’infrazione per il nostro Paese non fanno che confermare quanto avevamo detto in più occasioni: firmare questo nuovo Patto di stabilità e crescita avrebbe prodotto questo esito. Ora il governo Meloni è vittima delle sue scelte.

La replica del centrodestra: "Opposizione tifa contro Italia"

Di segno opposto la lettura della maggioranza, che difende il percorso di risanamento dei conti pubblici e accusa le opposizioni di strumentalizzare il dato. Il senatore di Forza Italia Dario Damiani attacca: 

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Ancora una volta, in quest'Aula, assistiamo a giubili di festa delle opposizioni perché, a causa di uno 0,1%, il nostro Paese, che aveva individuato un obiettivo, non riesce a centrarlo. Invece di indossare la maglia azzurra dell'Italia e lavorare tutti insieme per l'Italia, le opposizioni preferiscono tifare contro''.

Per Maurizio Lupi di Noi Moderati "i dati Eurostat e la conferma del rapporto deficit/pil italiano al 3,1% non devono essere un alibi, anzi, rappresentano un ulteriore valido motivo per prendere le necessarie contromisure rispetto alle conseguenze della guerra nello Stretto di Hormuz sull’economia mondiale. Rivedere il Patto di Stabilità è fondamentale per famiglie e imprese, in Italia come in Europa." 

Il confronto resta quindi acceso: per l’opposizione il 3,1% certifica un fallimento politico ed economico, mentre per la maggioranza rappresenta un passo avanti, seppur incompleto, in un percorso di risanamento. Uno scontro che si preannuncia centrale anche nei prossimi mesi, soprattutto in vista delle future scelte di politica economica.

 

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