Solovyov torna a colpire. Dopo aver insultato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con un post su Telegram oggi ha attaccato anche gli italiani con nuove provocazioni.
Il conduttore televisivo, in pratica, ci ha accusato di essere eredi del lascito fascista di Mussolini.
Ma tant'è: l'ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, è stato convocato alla Farnesina per chiarimenti. E, nel frattempo, si è fatta sentire anche la portavoce del Cremlino, Maria Zakharova, che ha criticato aspramente Roma per quella che ha definito una "mancanza di coscienza".
Sono tutti episodi che rischiano di inasprire ulteriormente i rapporti tra Russia e Italia, già tesi dal contesto della guerra in Ucraina.
Vladimir Solovyov, figura di spicco della propaganda russa e conduttore di programmi su Rossiya 1, ha intensificato i toni dopo le critiche di ieri nei confronti della premier Giorgia Meloni.
In un post su Telegram, Solovyov si è presentato come "uomo e ebreo perseguitato dalle autorità italiane", richiamando una presunta nostra tradizione storica di persecuzioni.
ha scritto, accusandoci tutti di essere responsabili della morte di 27 milioni di sovietici durante la Seconda Guerra Mondiale ed equiparandoci a Hitler per il genocidio e l'Olocausto.
Solovyov ha proseguito:
Il messaggio, condiviso ampiamente sui canali russi, arriva dopo che Meloni aveva definito Solovyov un "criminale di guerra" in un'intervista, in risposta alle sue precedenti invettive.
La Farnesina ha reagito convocando l'ambasciatore Paramonov, in un gesto diplomatico che segnala l'irritazione di Roma per le continue provocazioni.
Come se non bastasse, ad inasprire i rapporti Italia-Russia si è messa anche la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, la quale ha commentato la convocazione di Paramonov con durezza.
L'agenzia Ria Novosti ha riportato queste sue parole:
ha dichiarato. Ma Zakharova ha accusato l'Italia anche di non sapere "da che parte della storia si trova", definendo la situazione "non più solo una questione di doppi standard, ma di mancanza di standard e, la cosa peggiore, di mancanza di coscienza".
Le sue parole, evidentemente, rappresentano un'escalation retorica da parte del Cremlino che vede nell'Italia di Meloni un avversario chiave nell'Ue per le sanzioni anti-Russia.
Il governo italiano non ha ancora replicato ufficialmente, ma fonti diplomatiche indicano che la convocazione dell'ambasciatore mira a riaffermare la nostra sovranità nazionale di fronte alle ingerenze mediatiche dei Paesi stranieri.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *