22 Apr, 2026 - 17:31

Lo sapevi che Jannik Sinner a Madrid… non è mai andato oltre i quarti?

Lo sapevi che Jannik Sinner a Madrid… non è mai andato oltre i quarti?

Se segui il tennis lo sai: ormai Jannik Sinner è una presenza fissa ai vertici del circuito. Ma c’è un torneo che, più di tutti, sembra avergli sempre messo i bastoni tra le ruote: il Masters 1000 di Mutua Madrid Open.

Ed è proprio qui che si nasconde una curiosità sorprendente 

Un piccolo tabù sulla terra spagnola

Nonostante i successi in giro per il mondo, Madrid resta l’unico Masters 1000 in cui Sinner non è mai riuscito a spingersi oltre i quarti di finale. Un dato curioso, soprattutto considerando la sua crescita costante e la capacità di adattarsi a tutte le superfici.

Eppure, non si tratta di una semplice questione tecnica.

Un torneo segnato da episodi particolari

La storia di Sinner a Madrid è costellata di partite strane, ritiri e condizioni non ideali:

  • 2021: debutto contro Guido Pella, match interrotto per il ritiro dell’argentino. Al turno successivo arriva lo stop contro Alexei Popyrin, anche a causa di problemi fisici e allergie.
  • 2022: battaglia durissima contro Tommy Paul (con match point annullati), poi vittoria su Alex de Minaur e brusca uscita contro Felix Auger-Aliassime.
  • 2024: parte forte nel derby con Lorenzo Sonego, ma è costretto al ritiro per problemi all’anca prima di giocarsi davvero il torneo.

In sintesi? Madrid, per Sinner, è spesso iniziato con buone sensazioni… e finito con uno stop inatteso.

Il fattore fisico (e non solo)

Tra allergie, fastidi muscolari e ritiri precauzionali, il torneo spagnolo sembra mettere alla prova più il fisico che il gioco dell’azzurro.

Le condizioni della Caja Mágica — altitudine, clima secco, polline — possono incidere parecchio. E per un giocatore sensibile a questi fattori, fanno davvero la differenza.

Perché Madrid può cambiare tutto

Proprio per questo, ogni nuova partecipazione di Sinner a Madrid ha un significato diverso: non è solo un altro torneo, ma una sorta di “conto aperto”.

Dopo aver già sfatato altri tabù (come quello di Roma), il Masters spagnolo resta uno degli ultimi ostacoli simbolici.

E la domanda è inevitabile: sarà questo l’anno buono per vedere Sinner arrivare fino in fondo?

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