"Ogni limite ha una pazienza", avrebbe detto il Principe della risata Totò; oppure "ci sono linee rosse invalicabili", per citare il Generale Vannacci che, tra l'altro, è stato tirato in ballo nella questione.
Ma tant'è: oggi, in diretta televisiva su La7, ospite del programma di Tiziana Panella Tagadà, Carlo Calenda ha ravvisato che la misura è colma.
A proposito delle dichiarazioni del propagandista del Cremlino Solovyev, il leader di Azione l'ha detto chiaro e tondo:
Ma perché Carlo Calenda si è scagliato in maniera così forte contro i segretari di Lega e Futuro Nazionale?
Beh, la risposta è semplice: perché anche di fronte agli insulti pesantissimi che Vladimir Soloyev ha rivolto contro Giorgia Meloni e gli italiani tutti, non hanno saputo prendere le distanze dal mondo che ruota attorno a Putin.
ha detto Calenda. Al che, Panella: "Non basta dire "difendo Giorgia Meloni?"..."
A questo punto, Tiziana Panella ha mandato in onda le ultime dichiarazioni del leader della Lega a proposito dei rapporti tra Italia e Russia.
E allora, tornando a Calenda: Soloyev è un "soggetto privato"?
ha scandito Calenda sottolineando che Salvini, "insieme a Vannacci" in quanto il Generale ha espresso più o meno lo stesso concetto del segretario della Lega ("Quella persona rappresenta solo se stesso, non fa parte di una istituzione, è un presentatore di una televisione quindi lo includo in quell’alveo”), fa da magafono alla propaganda russa:
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