23 Apr, 2026 - 12:19

Garlasco, Andrea Sempio e la consulenza del Racis: parla la criminologa Antonella Elena Rossi

Garlasco, Andrea Sempio e la consulenza del Racis: parla la criminologa Antonella Elena Rossi

Tra le consulenze disposte dalla Procura di Pavia nell'ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco ce n'è una che riguarda direttamente Andrea Sempio e il suo profilo psicologico. Se ne è occupato il Racis, Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, che comprende i vari reparti del Ris. I risultati sono già stati depositati, ma il contenuto è secretato. Secondo indiscrezioni, vi si farebbe però riferimento a un'"innata capacità di mentire" dell'indagato e anche a un suo "problematico rapporto con le donne". 

La natura della consulenza e il materiale analizzato

La consulenza ha analizzato tutto il materiale sequestrato in casa Sempio: cellulari, cd e dvd, chiavette usb, hard disk, ma anche quaderni, agende e fogli sparsi, incluso, probabilmente, l'appunto in cui l'indagato scriveva: "Ho fatto cose inimmaginabili", riferendosi - a suo dire - a "una giornata particolarmente caotica".

"Il risultato - spiega a Tag24 la criminologa Antonella Elena Rossi - è quello che in gergo chiamiamo 'autopsia psicologica'. Non si tratta di una diagnosi, ma della ricostruzione di una personalità, delle sue relazioni". L'obiettivo è delineare un profilo che possa in qualche modo orientare l'inchiesta oppure confermare un impianto accusatorio già esistente.

Il profilo psicologico di Andrea Sempio e i limiti 

"Quello che ho sempre notato io guardando le interviste è che c'è una sorta di scollatura tra quello che dice e il suo non verbale. Ma anche una sorta di goffaggine dovuta all'insicurezza", prosegue Rossi. "Elementi che, tuttavia, non potranno mai dirci se è colpevole".

Consulenze di questo tipo, in effetti, non sono utilizzabili a fini processuali. "Io credo che in questo caso si stiano cercando delle conferme - dichiara l'esperta - Credo che le prove ci siano già. È come se gli inquirenti avessero un grande puzzle sul tavolo da mettere a posto".

L'intervista completa alla criminologa Antonella Elena Rossi sul canale Youtube di Tag24. 

Le ipotesi della criminologa sul delitto di Garlasco 

Le indagini sono ormai alle battute finali. O almeno così dicono le indiscrezioni. Si parla di settimane; poi arriverà il momento della discovery e si potrà quindi capire cos'abbia davvero la Procura tra le mani. All'appello manca solo la consulenza (aggiuntiva) chiesta al genetista Carlo Previderè. 

"Anche in questo caso, io credo che si stiano cercando conferme", dichiara Rossi. Secondo cui molte risposte potrebbero arrivare - anche per quanto riguarda il movente - dalla consulenza informatica affidata a Paolo Del Checco, che ha scandagliato anche il computer di Chiara Poggi.

Per il resto, la criminologa si dice convinta del fatto che "sulla scena ci fossero più persone", che prima dei colpi finali "Chiara sia stata picchiata, strattonata", forse "punita perché aveva scoperto qualcosa". "Credo anche che ci sia stato uno staging e che quindi sia stato tutto premeditato", sostiene.

"Quando Alberto Stasi fece la sua deposizione, disse che entrando in casa aveva notato - con la coda dell'occhio - un bastone, un pezzo di legno vicino al divano. Quel bastone non è mai stato ritrovato. Forse quando è arrivato c'era ancora qualcuno. Si spiegherebbe perché fuggì e fece quella strana telefonata". 

"Cosa mi aspetto per il futuro? Che Sempio venga rinviato a giudizio. Se anche non ci fossero i presupposti, mi auguro almeno che ci sia una revisione del processo di Stasi. Potrebbe essere la stessa Procura generale a chiederlo, anticipando la difesa", conclude Rossi. 

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