A cinque giorni dalla fine della Premier League, la corsa al titolo è più aperta che mai. Il Manchester City, grazie al successo di ieri contro il Burnley, ha raggiunto l’Arsenal in testa alla classifica a quota 70 punti.
Un aggancio che cambia tutto e rilancia il duello tra le due squadre. Con così poche partite rimaste, ogni dettaglio può fare la differenza e l’ipotesi di un arrivo a pari punti è tutt’altro che remota. Vediamo allora cosa succederebbe se questo scenario si verificasse realmente.
La vittoria del Manchester City contro il Burnley ha riportato le due squadre sullo stesso livello: stessi punti e stessa differenza reti, +37. Una situazione di equilibrio totale che rende ancora più incerto il finale di stagione. Se Arsenal e Manchester City dovessero chiudere il campionato a pari punti, entrerebbero in gioco i criteri previsti dal regolamento.
Il primo parametro è la differenza reti, seguita dal numero totale di gol segnati. Si considerano poi gli scontri diretti, prima nel risultato complessivo e poi nei gol segnati in trasferta. Solo in caso di ulteriore parità si arriverebbe a uno spareggio, ipotesi mai verificatasi nella storia della Premier League.
Al momento il Manchester City è davanti. La squadra di Pep Guardiola, infatti, ha segnato più gol rispetto all’Arsenal: 66 contro i 63 dei Gunners.
Ma non è tutto. Se la parità dovesse rimanere fino a fine campionato, sarebbe comunque il City a vincere il titolo grazie al vantaggio negli scontri diretti: una vittoria e un pareggio contro i Gunners in questa stagione. Anche per questo, i londinesi dovranno sperare in un passo falso di Haaland e compagni per festeggiare la vittoria del titolo.
Solo una volta due squadre hanno chiuso la stagione a pari punti nella storia della Premier. È successo nel 2012, quando il Manchester City vinse il titolo grazie alla migliore differenza reti rispetto al Manchester United.
Quella stagione è rimasta negli annali per il gol decisivo di Sergio Aguero al 94’ contro il QPR, rete che consegnò il titolo alla squadra allenata da Roberto Mancini. Anche allora, come oggi, il titolo venne assegnato davvero al fotofinish.
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