La corsa salvezza in Serie A entra nella sua fase decisiva e, per Pisa Sporting Club e Hellas Verona, il tempo sta per scadere. Con il campionato ormai agli sgoccioli, il prossimo turno potrebbe già emettere un verdetto definitivo: la retrocessione matematica in Serie B.
Dopo 33 giornate, Pisa e Verona si trovano in fondo alla classifica con 18 punti, distanti 10 lunghezze dalla zona salvezza. Davanti a loro, a quota 28 punti, ci sono Lecce e Cremonese, che al momento occupano il quartultimo posto.
Il margine è ancora teoricamente recuperabile, ma il calendario stringe: dopo il prossimo turno resteranno solo quattro partite, con 12 punti a disposizione. Questo significa che il distacco massimo colmabile sarà proprio di 12 punti.
La retrocessione di Pisa e Hellas Verona diventerà matematica se il divario dalla zona salvezza raggiungerà o supererà i 13 punti.
Affinché ciò accada già nel prossimo turno, devono verificarsi due condizioni precise:
In questo scenario, con solo 12 punti ancora disponibili, la rimonta sarebbe impossibile: retrocessione aritmetica immediata.
Non tutto è ancora scritto. La retrocessione può essere rimandata se si verifica almeno una di queste situazioni:
Tra tutte le gare del prossimo turno, lo scontro diretto tra Verona e Lecce è quello con il peso specifico più alto. Per i gialloblù si tratta di una vera e propria ultima chiamata: una sconfitta potrebbe sancire, di fatto, la fine della corsa salvezza.
Il destino di Pisa e Hellas Verona non dipende più soltanto dai propri risultati, ma anche da quelli delle dirette concorrenti. La combinazione di risultati nel prossimo turno potrebbe già scrivere il primo verdetto definitivo nella lotta salvezza.
Se le condizioni peggiori si concretizzeranno, entrambe le squadre saluteranno la Serie A con quattro giornate d’anticipo. In caso contrario, la resa dei conti sarà solo rimandata.
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