Mentre a Montecitorio si approvava il Dl Sicurezza, a Palazzo Chigi si limava il decreto legge sui rimpatri volontari assististi.
Il decreto, approvato nel primo pomeriggio nel corso di un Consiglio dei Ministri lampo si è reso necessario per "emendare" l'articolo 31 bis del decreto approvato in mattinata dalla Camera, ovvero quello relativo ai rimborsi per gli avvocati che assistono con successo i migranti nei rimpatri volontari.
I tempi ristretti per l'approvazione del Dl Sicurezza (che scade domani, sabato 25 aprile) hanno spinto il governo ha ricorrere ad un ddl d'urgenza al fine di rispondere alle osservazioni di incostituzionalità sollevate dal Quirinale.
Poco fa il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il Dl Sicurezza ed emanato il decreto legge approvato che corregge la norma sui rimpatri. I provvedimenti entreranno in vigore contestualmente.
L'opposizione ha criticato il governo per la scelta procedurale parlando di un pericoloso precedente. Accuse che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Cipro per il vertice europeo informale, ha rispedito al mittente.
Si amplia la platea dei rappresentanti che possono assistere i migranti, viene meno il ruolo centrale del Consiglio Nazionale Forense e sono previsti oltre 1,4 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinati a finanziare i compensi dei professionisti.
Queste le principali novità contenute nel testo correttivo del decreto sicurezza, approvato nel Consiglio dei ministri “lampo” di oggi che interviene per adeguare la normativa dopo i rilievi del Quirinale.
La modifica più significativa riguarda l'articolo 14-ter del Testo Unico sull'Immigrazione. Il decreto stabilisce che le parole "con il Consiglio nazionale forense" siano soppresse, eliminando di fatto il monopolio o il ruolo di coordinamento finora affidato all'organo di rappresentanza degli avvocati.
Il provvedimento introduce un sistema di remunerazione certo per chi assiste lo straniero nella richiesta di rimpatrio, al di la dell'esito finale. Tale cifra è stata quantificata in 615 euro per ogni pratica.
Da Cipro, la premier Meloni risponde alle accuse arrivate dal centrosinistra sulla scelta di varare un decreto ad hoc per emendare una norma contenuta in un altro decreto. Nello specifico nel dl Sicurezza approvato questa mattina a Montecitorio.
Dice Meloni a margine del Consiglio Europeo informale.
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