25 Apr, 2026 - 14:10

Chi è Gaetano Amato, il parlamentare del M5S che solidarizza con Buttafuoco per gli artisti russi alla Biennale di Venezia

Chi è Gaetano Amato, il parlamentare del M5S che solidarizza con Buttafuoco per gli artisti russi alla Biennale di Venezia

Gaetano Amato, deputato del Movimento Cinque Stelle eletto in Campania, nelle ultime ore, è balzato agli onori delle cronache per il suo sostegno al presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco.

Il tema che li ha uniti è stato quello sulla partecipazione degli artisti russi.

La sua posizione, espressa in un recente incontro a Venezia, ha riacceso il dibattito sulla presenza russa alla kermesse, contestata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, tanto che ha annunciato il suo boicottaggio all'inaugurazione del 9 maggio.

Vita privata e pubblica, cosa sappiamo di Gaetano Amato

Nato il 5 giugno 1957 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, Gaetano Amato ha costruito una carriera poliedrica prima di entrare in politica.

Attore versatile, ha recitato in serie tv di successo come "La squadra", "Il Grande Torino" – per cui ha vinto la Grolla d'oro –, "L’ultimo padrino" e "Crimini", oltre a lavorare in teatro e nel cabaret guadagnando premi come lo Charlot e il Mirto d'oro.

Amato è anche autore di romanzi. "Il testimone" è stato finalista al Premio Bancarella 2009. Inoltre, ha anche insegnato per oltre 40 anni, mantenendo un forte legame con il territorio campano, tra passione per il calcio e la cucina tradizionale.

Eletto deputato M5S nel 2022 con il 34,3% dei voti, ora siede nella VII Commissione della Camera, quella dedicata alla Cultura, alla Scienza e all'Istruzione.

Inoltre, ha ricoperto ruoli in varie commissioni d'inchiesta, come quella sulla morte di David Rossi.

Sulla vita privata, emergono dettagli personali come una rottura sentimentale nel 2022 che lo avrebbe spinto verso la politica. Ora avrebbe una nuova compagna.

Perché la posizione di Amato sulla Biennale fa discutere

La presa di posizione di Amato risale all'altroieri, quando, insieme al collega M5S Enrico Cappelletti, ha incontrato Buttafuoco a Venezia per esprimergli solidarietà sulla presenza del padiglione russo alla 61a Biennale Arte, che inaugura il 9 maggio. 

Il presidente della Fondazione ha difeso la scelta paragonando la kermesse lagunare all'Onu dell'arte:

virgolette
Non escludiamo nessuna nazione

ha detto, nonostante il rischio che la partecipazione degli artisti russi alla Biennale rafforzi il regime di Putin.

Proprio per questo il ministro Giuli, di destra come Buttafuoco, diserterà l'evento, in linea con le sanzioni Ue imposte alla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.

Mosca era assente dalla Biennale dal 2022. Finora, una posizione accettata da tutti. Ma quest'anno le cose stanno per cambiare con un inedito feeling politico e nonostante la presenza della figlia del ministro degli Esteri del Cremlino Lavrov tra gli organizzatori.

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