25 Apr, 2026 - 17:30

Cosa faceva Nicole Minetti nella villa di Cipriani in Uruguay? Il Fatto torna alla carica: "Giro di sesso a pagamento"

Cosa faceva Nicole Minetti nella villa di Cipriani in Uruguay? Il Fatto torna alla carica: "Giro di sesso a pagamento"

Appena qualche giorno fa, aveva sollevato, insieme a "Mi manda Rai3", il caso della grazia ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la condanna a 3 anni e 11 mesi per peculato e favoreggiamento della prostituzione.

Oggi, il Fatto Quotidiano è tornato alla carica contro Nicole Minetti, l'ex igienista dentale di Silvio Berlusconi nonché consigliera regionale di Forza Italia. E, in definitiva, anche contro lo stesso Capo dello Stato.

Nel mirino del giornale di Travaglio, infatti, è finita la vita che ha condotto Minetti nella villa del suo compagno, Giuseppe Cipriani, in Uruguay.

Il Quirinale, spiegando la grazia che le ha concesso, aveva parlato di un cambiamento radicale delle sue abitudini nonché della necessità di assistere un minore.

Ma, stando alla ricostruzione di Thomas MacKinson, Minetti si sarebbe di nuovo trovata al centro di comportamenti poco nobili, addirittura di un nuovo giro di prostituzione.

Nicole Minetti in Uruguay cosa faceva? La ricostruzione del Fatto

Oggi, il Fatto Quotidiano apre con un'inchiesta sulla vita di Nicole Minetti in Uruguay, il Paese del Sud America dove il suo compagno ha investito molto. Tra l'altro, in un ranch.

Ed è proprio qui che, secondo il giornale di Travaglio, Minetti probabilmente gestiva un giro di prostituzione, forse addirittura minorile.

Come fa il giornale di Travaglio a sostenere queste accuse gravissime?

In sostanza, il Fatto fa riferimento a un'inchiesta da cui è scaturito che Cipriani era un "socio occulto di Jeffrey Epstein, il finanziere al centro del più grande scandalo di pedofilia globale". Ma che ora si arricchisce di una nuova pagina:

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Secondo le testimonianze raccolte dal Fatto, in quell'angolo assolato del Sud America si replicavano torbide dinamiche predatorie di soldi e sesso alla Epstein

Ma chi ha parlato con il Fatto? Non certo Minetti e Cipriani (innocenti fino a prova contraria) che, contattati dal giornale, hanno preferito non rispondere. Ma alcune ragazze secondo le quali "nel ranch i cellulari erano vietati, e per alimentare il traffico di sesso a pagamento, si era creato un sistema di corruzione oggi nel mirino del governo uruguaiano". E anche una gola profonda:

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Una fonte che ha lavorato per anni nella cerchia più intima di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti in Uruguay. E quindi li conosce da vicino

ha specificato MacKinson, aggiungendo:

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Ha parlato solo a condizione di anonimato totale, accettando di raccontare al Fatto cosa succedeva davvero nella tenuta Gin Tonic di La Barra, Punta del Este, il regno dorato di Cipriani e Minetti

Nessun ravvedimento

Il punto politico, per il Fatto Quotidiano, in ogni caso, è questo: Nicole Minetti, che è stata graziata dal Presidente Mattarella, davvero ha cambiato vita?

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Pare proprio di no (...) Nell'istanza di grazia, il periodo di Arcore viene definito un contesto di vita definitivamente chiuso, collocato in un ambito temporale circoscritto. Invece, a quanto pare, (...) lo replicava anche in Sud America, dove è rimasta per anni e fino al 2024-2025. E dove, peraltro, riappare il fantasma delle minorenni

Il riferimento, qui, è a Ruby Rubacuori: 

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La condanna definitiva per Minetti fu per favoreggiamento della prostituzione semplice, senza cioè una qualificazione autonoma legata alla vicenda della minore marocchina Karima El Mahroug, fermata per un furto, per il quale in una notte di 16 anni fa corse alla Questura di Milano a giurare che fosse la nipote di Mubarak...

L'attacco del Fatto a Mattarella

Si riveleranno vere le accuse del Fatto contro Minetti e Cipriani? Per ora, ciò che davvero è reale e concreto è solo l'attacco politico che il giornale di Travaglio continua a sferrare nei confronti di Mattarella.

Il Quirinale, a proposito della grazia concessa a Minetti, aveva precisato:

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La concessione dell'atto di clemenza si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati. La tutela dei dati sensibili dei minori non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore

Parole che, evidentemente, non hanno convinto Travaglio e i suoi redattori.

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