Quando i rapporti tra i due sembrano consolidarsi all'insegna del pragmatismo, ecco che scoppia una nuova crisi. Questa volta, a rovinare il feeling tra Carlo Calenda e Giorgia Meloni ci ha pensato il 25 Aprile più brutto di sempre.
Ieri, in tarda serata, la premier ha riassunto la giornata con tutti gli eventi di intolleranza che si sono registrati in occasione di cortei e manifestazioni.
Ma ha dimenticato di menzionare gli spari che, a Roma, hanno ferito due iscritti all'Anpi.
Per Calenda, un'ennesima occasione persa.
Il bollettino che ha diffuso ieri sera Giorgia Meloni è colpevolmente mancante dell'episodio più grave che si è registrato a Roma in occasione del 25 Aprile, gli spari contro un uomo e una donna appartenenti all'associazione partigiani colpiti mentre rientravano a casa.
Una dimenticanza o una scelta? Fatto sta che Meloni ha scritto questo:
Al che, la risposta di Calenda non è stata delle più positive. Questa mattina, su X, commentando un post che applaudiva quello della Meloni ha scritto:
Non ha ragione. Non menziona l’unico episodio che non corrisponde alla sua narrazione: i due feriti alla manifestazione di Roma. Questa roba è disgustosa. Mi spiace
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) April 26, 2026
Sta di fatto che il 25 Aprile appena trascorso ha segnato un'ulteriore frattura tra le forze politiche, anche della stessa sinistra.
L'aver impedito la partecipazione al corteo di Milano alla Brigata Ebraica e il non aver voluto bandiere ucraine alle manifestazioni rappresenta un dato che a molti, come all'ex deputata del Pd Anna Paola Concia, ha fatto dire che il 25 Aprile è morto:
Il 25 aprile muori qui, con fascisti che accerchiano la brigata ebraica urlando “siete saponette mancate” e che impediscono alle bandiere ucraine di partecipare alla manifestazione.
— Setteottobre (@Setteottobre_) April 25, 2026
25 aprile 2026 @annapaolaconcia pic.twitter.com/yMyCXOA7in
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