Da quando è tornata “Euphoria” non si parla d'altro. La terza stagione ha acceso il dibattito soprattutto per la nuova storyline di Cassie, che apre un account OnlyFans per pagarsi i fiori per il matrimonio da sogno con Nate (o almeno, così dice lei).
A prendere posizione ora è una delle attrici della serie, Chloe Cherry che, intervistata da “Refinery29”, ha definito questa svolta narrativa “crazy as f**k” (assolutamente fuori di testa) e ha messo in discussione il modo in cui “Euphoria” racconta il lavoro sessuale nella nostra società.
Chloe Cherry, che in “Euphoria” interpreta Faye ed è una ex attrice a luci rosse nella vita reale, ha commentato la trama di Cassie in un’intervista con “Refinery29”.
L’attrice ha spiegato che le sembra “assurdo” vedere un personaggio come Cassie, bella, privilegiata e inserita in un contesto agiato, buttarsi su OnlyFans per racimolare i soldi necessari al matrimonio.
Cherry ha detto che guardare quelle scene le sembra surreale. Si è chiesta se davvero la società sia arrivata al punto in cui anche chi vive in condizioni agiate viene spinto verso il lavoro sessuale.
Secondo lei, la normalizzazione di piattaforme come OnlyFans non ha nulla a che vedere con l’empowerment, ma è legata soprattutto al capitalismo e a un’economia sempre più dura, che spinge le persone a monetizzare la propria immagine e il proprio corpo.
Nella stagione 3, ritroviamo Cassie impegnata a organizzare un matrimonio di lusso con Nate, tra fiori costosissimi e sogni da principessa della California. Quando scopre che il fidanzato è pieno di debiti e affari da sbrigare, decide di aprire un account OnlyFans per finanziare da sola il suo sogno, e chiede anche aiuto a Maddy, che ora lavora come manager e che ha avuto un'esperienza di successo con una creator della piattaforma per adulti.
Gli episodi mostrano Cassie girare contenuti sempre più espliciti. Ci sono pose nude, ruoli più estremi con scene che ci mostrano elementi come il “pet play”, dove lei si veste da cane, e un costume da neonata con tanto di pannolino e ciuccio.
Scene imbarazzanti, disturbanti, per molti eccessive. Sui social non sono in pochi quelli che hanno definito questa trama degradante e “assurda”, addirittura per l'attrice.
Ci sono state lamentele sul fatto che Cassie, un personaggio vulnerabile e complesso, ancora da approfondire, sia stata ridotta a tutto ciò.
(Ma qui analizziamo il motivo della scelta che, in tutta sorpresa, potrebbe essere proprio coerente con l'iniziale caratterizzazione del personaggio.)
Le scelte narrative su Cassie non hanno diviso solo il pubblico, ma hanno rimesso al centro il modo in cui “Euphoria” rappresenta il lavoro sessuale. Chloe Cherry ha spiegato, dal suo punto di vista, che ormai molte persone guardano a OnlyFans come a una scorciatoia diventata addirittura un po' glamour, di tendenza, ma che nella realtà la decisione di entrare nell’adult industry è spesso legata a pressioni economiche forti e a un contesto molto più difficile di quello che viene rappresentato.
Il creatore della serie, Sam Levinson, ha invece spiegato di voler mostrare la fantasia di potere e controllo che Cassie prova nel vendere la propria immagine online, e come questa illusione finisca poi per crollare.
Ma le parole di Cherry hanno dato voce a una parte di pubblico che vive questa trama come un punto di non ritorno e una scelta sin troppo azzardata.
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