27 Apr, 2026 - 10:45

Chi è Tino Ferrari, l'anziano professore con la bandiera dell'Ucraina allontanato dal corteo del 25 aprile

Chi è Tino Ferrari, l'anziano professore con la bandiera dell'Ucraina allontanato dal corteo del 25 aprile

Tino Ferrari, l'81enne ex professore dell'Università di Bologna, è balzato agli onori delle cronache per essere stato allontanato da un corteo del 25 aprile del capoluogo emiliano a causa della bandiera ucraina che portava insieme a quelle italiana ed europea.

L'episodio, avvenuto durante una manifestazione organizzata da collettivi antagonisti come Usb, Potere al Popolo e Crash, ha scatenato un'ondata di indignazione e un duro scontro politico tra Matteo Renzi e Carlo Calenda.

Vita privata e pubblica, cosa sappiamo di Tino, l'anziano professore allontanato dal corteo del 25 aprile

Tino Ferrari, nato nel 1944, è un ex docente di Scienze della Comunicazione all'Alma Mater Studiorum di Bologna, con una carriera accademica che include studi a Milano e un passato nell'Associazione Stampa Emilia-Romagna (Aser).

Pensionato da anni, l'82enne bolognese mantiene un profilo attivo nella vita pubblica in quanto risulta, tra l'altro, iscritto a Italia Viva, il partito di Matteo Renzi.

L'episodio del 25 aprile lo ha visto protagonista involontario: prima della partenza del corteo da piazza dell'Unità verso il Pratello, alcuni manifestanti lo hanno bloccato e accompagnato fuori dal serpentone, ordinandogli di "far sparire" la bandiera ucraina.

Ferrari, che voleva solo unirsi brevemente alla marcia prima di dirigersi all'evento Anpi, ha raccontato di aver provato una sensazione "triste e paurosa", evocando i ricordi del '68 e delle lotte studentesche.

Nonostante l'intimidazione, ha promesso di tornare in piazza, sottolineando il sostegno di amici ucraini che hanno subito divieti simili.

Perché Renzi e Calenda hanno litigato per la sua vicenda

La vicenda di Tino ha acceso una bagarre tra leader politici. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha telefonato personalmente a Ferrari definendo l'episodio "figlio di un nuovo totalitarismo" e condannando gli antagonisti che hanno impedito la partecipazione di un anziano iscritto al suo partito.

Renzi ha usato l'accaduto per scrivere:

virgolette
Tino ieri rappresentava la libertà, chi lo ha bloccato è figlio di un nuovo totalitarismo

Al che, Carlo Calenda, leader di Azione, ha replicato duramente accusando Renzi di ipocrisia: 

virgolette
Matteo, sei ipocrita

ha scritto il leader di Azione puntando il dito sulle alleanze politiche di Renzi.

Ma a difendere il capo di Italia Viva è intervenuta la parlamentare Raffaella Paita, che ha rincarato la dose contro Calenda scrivendo:

virgolette
Vergognati. Chi ha butatto fuori Tino dal corteo non è di Avs, non è dei Cinque Stelle. È di una sigla di estrema sinistra, Cambiare rotta, che non fa parte del Campo largo. Come al solito, Calenda usa tutto per la sua imbarazzante ossessione contro Renzi ma le ossessioni si possono curare con professionisti capaci. E noi ci occupiamo di politica, non di fissazioni. Ieri, un militante di Italia Viva è stato aggredito da un militante di Potere al Popolo e anziché darci solidarietà l'imbarazzante Calenda riesce ad insultare Italia Viva, Avs, e Cinque Stelle. Che meschinità

 

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...