Una vera furia: Beatrice Venezi, la direttrice d'orchestra appena licenziata dalla Fenice di Venezia, ha concesso un'intervista al Corriere della Sera che ha confermato in pieno il suo carattere fumantino.
Non ci sta a finire vittima di un gioco politico.
A Monica Guerzoni, ha dichiarato che prepara anche una battaglia legale contro il sovrintendente Nicola Colabianchi che le ha dato il benservito e i componenti dell'orchestra del teatro lagunare che, a suo dire, l'hanno bullizzata.
Ma, a 36 anni, Beatrice Venezi ne ha avuto già un po' per tutti: per la destra, la parte politica alla quale generalmente si associa, per il governo e per chi "non l'ha difesa".
Solo in tre si sono dimostrati vicini nel momento peggiore della sua carriera. E ne ha fatto i nomi.
L'intervista che Beatrice Venezi ha concesso al Corriere della Sera si chiude con questa domanda: in futuro, starà alla larga dalla politica?
La risposta è stata questa:
Sta di fatto che la direttrice d'orchestra più discussa del momento è da sempre al centro dell'attenzione anche per la sua appartenenza politica. Del resto, non ha mai fatto mistero di non essere di sinistra. E questo, evidentemente, non l'ha resa particolarmente simpatica a buona parte di quel mondo, volendo sposare la tesi di Vittorio Feltri.
Al CorSera, però, dopo aver accusato gli orchestrali veneziani di nepotismo, ha confidato.
In effetti, il governo non l'ha difesa. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli non ha detto una parola contro la scelta del sovrintendente Colabianchi:
Detto che tra meno di un mese sono in programma le elezioni comunali a Venezia e che il centrosinistra sembra in vantaggio, nel momento più buio, tra i politici, solo in tre si sono fatti vivi:
Come dire: l'amica Giorgia Meloni puo' anche cancellare il suo numero dalla rubrica telefonica.
Fatto sta che Beatrice Venezi è tornata anche sul fatto che la chiamano "bacchetta nera": la direttrice è figlia di un ex dirigente di Forza Nuova. E all'insinuazione di essere una fascista ha risposto così:
Significativa anche la risposta che Venezi ha dato alla domanda se c'è un momento in cui tutto è iniziato: anche in questo caso c'entra molto la politica:
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