29 Apr, 2026 - 15:30

La furia di Beatrice Venezi: "La destra mi ha utilizzata e poi buttata via" (Ma in tre, tra cui la Santanché, l'hanno chiamata...)

La furia di Beatrice Venezi: "La destra mi ha utilizzata e poi buttata via" (Ma in tre, tra cui la Santanché, l'hanno chiamata...)

Una vera furia: Beatrice Venezi, la direttrice d'orchestra appena licenziata dalla Fenice di Venezia, ha concesso un'intervista al Corriere della Sera che ha confermato in pieno il suo carattere fumantino.

Non ci sta a finire vittima di un gioco politico.

A Monica Guerzoni, ha dichiarato che prepara anche una battaglia legale contro il sovrintendente Nicola Colabianchi che le ha dato il benservito e i componenti dell'orchestra del teatro lagunare che, a suo dire, l'hanno bullizzata.

Ma, a 36 anni, Beatrice Venezi ne ha avuto già un po' per tutti: per la destra, la parte politica alla quale generalmente si associa, per il governo e per chi "non l'ha difesa".

Solo in tre si sono dimostrati vicini nel momento peggiore della sua carriera. E ne ha fatto i nomi.

Venezi contro la destra: "Mi ha buttata via" 

L'intervista che Beatrice Venezi ha concesso al Corriere della Sera si chiude con questa domanda: in futuro, starà alla larga dalla politica?

La risposta è stata questa:

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Questo è poco ma sicuro

Sta di fatto che la direttrice d'orchestra più discussa del momento è da sempre al centro dell'attenzione anche per la sua appartenenza politica. Del resto, non ha mai fatto mistero di non essere di sinistra. E questo, evidentemente, non l'ha resa particolarmente simpatica a buona parte di quel mondo, volendo sposare la tesi di Vittorio Feltri.

Al CorSera, però, dopo aver accusato gli orchestrali veneziani di nepotismo, ha confidato.

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Se io fossi stata scelta da Giorgia Meloni sarei ancora alla Fenice

In effetti, il governo non l'ha difesa. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli non ha detto una parola contro la scelta del sovrintendente Colabianchi:

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Perché io non ho tessere e non sono funzionale. Non sta a me fare valutazioni politiche, decideranno gli italiani quando sarà il momento di votare

Detto che tra meno di un mese sono in programma le elezioni comunali a Venezia e che il centrosinistra sembra in vantaggio, nel momento più buio, tra i politici, solo in tre si sono fatti vivi:

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Non ho sentito nessuno di Fratelli d'Italia. Le uniche testimonianze di solidarietà le ho avute da Salvini, Ceccardi e Santanché. Tornassi indietro, non cederei alla richiesta insistente di Meloni di suonare a un convegno di Fratelli d'Italia prima del voto del 2022. Guardi lei quanti danni ho avuto in cambio... Sono stata fatta carne da macello, nessuno mi ha tutelata

Come dire: l'amica Giorgia Meloni puo' anche cancellare il suo numero dalla rubrica telefonica.

Le accuse di essere fascista

Fatto sta che Beatrice Venezi è tornata anche sul fatto che la chiamano "bacchetta nera": la direttrice è figlia di un ex dirigente di Forza Nuova. E all'insinuazione di essere una fascista ha risposto così:

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La sfido a trovare una mia dichiarazione che possa essere associata al fascismo o all'intolleranza. Io sì che sono stata trattata con intolleranza, come un oggetto, un corpo estraneo da espellere dal sistema

Significativa anche la risposta che Venezi ha dato alla domanda se c'è un momento in cui tutto è iniziato: anche in questo caso c'entra molto la politica:

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Dopo Sanremo. Prima di salire su quel palco nel 2021 ero stata osannata persino da Augias, che definì preziosoo il mio libro, salvo poi dopo il 2022 affermare in tv che non ero diplomata. Poi c'è stata la polemica sull'uso del termine maestro o maestra, la Boldrini mi ha attaccata e tutto ha preso una dinamica politica

 

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