01 May, 2026 - 10:14

Sondaggi, doccia fredda per il centrosinistra: chi ha spento i sogno di rimonta di Schlein?

Sondaggi, doccia fredda per il centrosinistra: chi ha spento i sogno di rimonta di Schlein?

Si interrompe bruscamente il ciclo positivo del generale Roberto Vannacci e del suo Futuro Nazionale. Il sondaggio di questa settimana di YouTrend per Sky TG24 certifica un calo importante per il partito fondato dal generale della Folgore dopo l'uscita dalla Lega lo scorso febbraio.

Dopo circa due mesi di sostanziale crescita nei sondaggi, Futuro Nazionale perde quasi un punto percentuale (-0,6%) rispetto allo scorso 15 aprile.

Le ultime due settimane non sono state magnanime neanche con Giuseppe Conte e con il Movimento 5 Stelle che fa registrare la diminuzione più significativa nel gruppo dei partiti principali dove regge Fratelli d'Italia, mentre il Pd fa registrare una lieve flessione.

Segnali positivi arrivano, invece, dalle forze centriste con Azione che cresce anche questa settimana.

Il confronto tra le coalizioni resta il dato più interessante con la conferma di due cose: il testa a testa tra gli schieramenti e il peso delle possibili alleanze sul risultato finale. 

Ecco, allora, nel dettaglio cosa è emerso nell'ultimo sondaggio politico sulle intenzioni di voto degli elettori italiani e chi vincerebbe se si votasse oggi.

Crolla Vannacci, il centrodestra accelera: ma il vantaggio è appeso a un filo

Complessivamente positivo l'andamento all'interno del centrodestra dove si registra una crescita dei tre partiti maggiori.

Fratelli d'Italia si conferma il primo partito della coalizione con il 26,6% (+0,2), seguito da Forza Italia all'8,2% (+0,2%) e dalla Lega al 6,8% (+0,2%). Chiude il quartetto di governo, Noi Moderati all'1,3% (+0,2%).

Nelle ultime due settimane la coalizione è avanzata di quasi un punto percentuale (+0,8%), un incremento contenuto, ma significativo perché avviene in un contesto di generale instabilità nazionale e internazionale.

La crescita diffusa, seppur contenuta, indica una coalizione che riesce a mantenere consenso senza grandi scossoni, con Fratelli d’Italia che continua a trainare l’intero schieramento.

Nell'area di centrodestra è da sottolineare il crollo di Futuro Nazionale di Vannacci che scende al 3,5% perdendo 0,6 punti percentuali, restando comunque il potenziale ago della bilancia in caso di alleanze future.

Centrosinistra fragile: il tonfo del M5S cambia gli equilibri

Diversa a situazione nel centrosinistra dove il Partito Democratico fa registrare una leggera flessione (-0,2%) scendendo al 22,7%. Resta la prima forza di opposizione  e il secondo partito del Paese a 4 punti di distanza da Fratelli d'Italia. 

A pesare sulle sorti del campo progressista è il calo del Movimento 5 Stelle che perde lo 0,7% e scende al 13,4%. E' il calo più rilevante tra i partiti principali.

In controtendenza Alleanza Verdi e Sinistra che raggiunge il 6,3% (+0,3%). Al centro cresce Azione di Carlo Calenda che raggiunge il 3,5% (+0,4%), mentre perde qualcosa Italia Viva di Matteo Renzi che scende al 2,3%. Stabile +Europa all'1,2%.

Coalizioni a confronto: chi vincerebbe se si votasse oggi?

La rilevazione demoscopica di YouTrend per SkyTG24 mostra un panorama politico sostanzialmente stabile che però si vivacizza quando si comincia a ragionare a livello di coalizione.

Guardando al confronto tra coalizioni, il centrodestra mantiene un vantaggio complessivo, grazie alla stabilità e alla crescita diffusa dei suoi partiti, ma rispetto a qualche settimana fa la distanza dal centrosinistra si è di molto ridotta.

Nel complesso la coalizione di centrodestra raggiunge il 42,9%, che in caso di alleanza con Fn potrebbe salire al 46,4%.

Il centrosinistra questa settima paga la maggiore volatilità dei partito che lo compongono, con il calo del M5S che influisce in maniera determinate sull'equilibrio complessivo. Il campo largo in formazione base (PD,M5S, AVS) raggiunge il 42,4%, portandosi a -0,5% dalla coalizione di maggioranza.

In caso di alleanza con IV e +Europa il campo progressista arriverebbe al 45,9%, sufficiente per superare il centrodestra, ma troppo poco per battere la coalizione di Meloni in caso di alleanza con Vannacci.

 

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