02 May, 2026 - 17:10

Calenda contro Lilli Gruber: perché sono state scintille tra i due

Calenda contro Lilli Gruber: perché sono state scintille tra i due

Lo studio di "Otto e mezzo" è tornato a essere teatro di un acceso scontro tra Carlo Calenda e Lilli Gruber.

Il leader di Azione ha accusato la conduttrice di aver trasformato l'intervista in un monologo a suo sfavore.

La tensione, già palesatasi in occasione delle precedenti ospitate di Calenda nella trasmissione preserale di La7, si è riaccesa sul tema delle alleanze di Azione.

virgolette
Con il 3% dove crede di andare?

è stata la provocazione di Gruber scaturita da una simile osservazione che qualche giorno fa è stato Romano Prodi a rivolgere al leader di Azione.

Perché Calenda ha polemizzato con Lilli Gruber

Nel corso della puntata, Gruber ha insistito sulle divisioni interne all'area progressista e sulle ripetute rotture di Calenda, invitandolo a fare autocritica sulle sue scelte di alleanza e sul ruolo marginale che Azione finisce per giocare nel panorama politico.

La giornalista ha fatto cenno ai ripetuti cambi di direzione di Calenda, dal Pd al tentativo di Terzo polo con Renzi, sottolineando che, in molti casi, l'elettorato di centrodestra sembra trarne il vero vantaggio.

Calenda, a sua volta, ha reagito con fastidio, accusando Gruber di non lasciarlo concludere le risposte e di trasformare l'intervista in un monologo di critica contro la sua figura.

Il leader di Azione ha sostenuto che un'alternativa “coerente” non passa solo attraverso la grande coalizione tra Pd, M5S e Verdi e Sinistra, ma va costruita su basi politiche più chiare.

Qual è la posizione di Calenda nei confronti del centrosinistra

Fatto sta che a domanda precisa, Carlo Calenda ha risposto che Azione non fa parte del centrosinistra e che Giorgia Meloni e la sua coalizione non rappresentano altro che l'altra faccia del problema. Anzi: della "sciagura".

Il giorno dopo essere stato ospite a "Otto e mezzo", il leader di Azione ha tentato di riassumere la sua posizione così:

virgolette
Nello studio di Gruber il mondo gira all’incontrario: Putin diventa un bravo ragazzo, l’Europa bellicista, l’Ucraina una noia e la sinistra una terra promessa di cui Conte è il profeta. Meloni rappresenta il male qualsiasi cosa faccia. Se non ti adegui a questa narrazione faziosa e miope diventi “il nemico”.Il mondo crolla, ma un pezzo di politica e giornalismo continua con le polemiche da cortile come nulla fosse. Questo teatro dove i ragazzi ucraini vengono dileggiati e la faziosità sostituisce i valori e il ragionamento libero, rappresenta ciò che Azione combatte. E ce n’è molto bisogno

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