13 May, 2026 - 12:25

Progetto Pan di Stelle nelle scuole, cosa ha deciso l’Agcm sull’esposto dei medici contro Barilla

Progetto Pan di Stelle nelle scuole, cosa ha deciso l’Agcm sull’esposto dei medici contro Barilla

L'Autorità Garante della concorrenza e del Mercato (Agcm) ha deciso: non ci sono elementi a sufficienza per procedere contro Barilla, dopo l'esposto presentato dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino contro il progetto "Sogna e credici fino alle stelle".

L'iniziativa, promossa per il secondo anno consecutivo dall'azienda attraverso il brand Pan di Stelle, in collaborazione con l'ente Docenti e Formazione, accreditato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, offre gratuitamente alle scuole primarie una proposta didattica da svolgere durante la programmazione di Educazione Civica e la possibilità di vincere un'"Aula dei Sogni" a estrazione.

Proprio su questo spazio l’OMCeO Torino si è interrogato chiedendosi se si trattasse di un progetto educativo oppure di un'attività promozionale.

Perché l'Ordine dei medici ha presentato un esposto contro il progetto del brand Pan di Stelle

L’iniziativa, sottolinea l'Ordine dei medici di Torino, viene presentata come un “progetto educational” pensato per la scuola primaria, con l'obiettivo “di aiutare le nuove generazioni ad imparare a credere nei propri sogni come cammino di scoperta e consapevolezza delle proprie potenzialità, risorse, interessi”.

Le scuole che decidono di partecipare a questo progetto dell'azienda Barilla possono vincere l'"Aula dei Sogni", ossia uno spazio “polifunzionale” allestito con materiali didattici ma anche librerie, tavoli, tappeti che contengono richiami al brand. Ad esempio tavoli in marrone “biscotto” e con stelline bianche: proprio come i Pan di Stelle.

Un elemento che, a giudizio dell’Ordine dei Medici, potrebbe determinare

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un'esposizione ripetuta e protratta del minore a stimoli commerciali in un ambiente protetto e autorevole com’è quello delle scuole, con il rischio concreto di interiorizzazione del marchio, che diventa familiare.

Come si legge nel comunicato, la segnalazione è arrivata da un genitore preoccupato: "Io ho sempre preparato la frutta per la merenda a scuola, ma ora mio figlio vuole i biscotti".

Cosa si legge sull'esposto

Nell'esposto presentato dall'Ordine dei Medici Torino, firmato dal presidente Guido Giustetto e dalla presidente della Commissione Albo Odontoiatri Marta Melllo, viene spiegato che

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per questa iniziativa vengano utilizzate tecniche persuasive riconducibili al neuromarketing idonee ad orientare preferenze e consumi dei minori verso prodotti industriali ad alto contenuto di zuccheri.

Questo avverrebbe

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in potenziale contrasto con gli obiettivi di prevenzione  e con le raccomandazioni dell’OMS, (l’Organizzazione mondiale della sanità), in tema di protezione dei bambini dal marketing alimentare.

Le scelte dei bambini, scrivono ancora, potrebbero essere orientate "anche al di fuori del contesto scolastico".

Cosa ha deciso l'Agcm

Barilla ha sempre respinto le accuse, parlando di "un percorso formativo con attività didattiche mirate, "per stimolare nei ragazzi l'importanza dei sogni".

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Nelle aule non sono presenti loghi, prodotti o packaging, né viene svolta attività di formazione alimentare o promozionale

è stata la risposta dell'azienda.

La decisione dell'Autorità Garante della concorrenza e del Mercato è arrivata nei giorni scorsi, a fine aprile, e ha dato ragione a Barilla. “Sulla base delle informazioni trasmesse in data 18 marzo 2026, non sussistono al riguardo elementi sufficienti per un approfondimento istruttorio” ha fatto sapere.

L'esposto sul progetto "Sogna e credici fino alle stelle" è stato quindi archiviato.

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