26 May, 2026 - 13:43

Dalla TV allo schermo dello smartphone: come sta cambiando il modo di informarsi

In collaborazione con
Aurora Cicco
Dalla TV allo schermo dello smartphone: come sta cambiando il modo di informarsi

Per anni tv e giornali sono stati gli strumenti principali per restare aggiornati su quello che accadeva nel mondo. Oggi però il panorama è cambiato. Sempre più ragazzi della Gen Z scelgono infatti soprattutto i social come TikTok, Instagram per leggere notizie o seguire attualità. Secondo ricerche recenti, Internet ha ormai superato la televisione come principale fonte di informazione per molti italiani. I social network e i motori di ricerca, sono diventati la soluzione più immediata per conoscere le news, mentre i media tradizionali stanno perdendo terreno.

Uno dei motivi principali di questo cambiamento riguarda il modo in cui vengono percepite le notizie in televisione. Molti giovani raccontano di sentirsi sopraffatti dai continui servizi su cronaca nera, guerre, tragedie e violenza. Guardare i telegiornali ogni giorno, quindi, per alcuni significa essere esposti a pesantezza e ansia.

In questo scenario entrano in gioco le informazioni con contenuti più brevi, spiegazioni semplici e linguaggi meno drammatici. Quello che può sembrare disinteresse verso l’attualità, potrebbe essere solo la ricerca di un modo diverso di informarsi, considerato più sostenibile anche a livello emotivo.

Informazione e differenza tra generazioni  

Un altro elemento è la fiducia verso chi comunica: Molti ragazzi tendono a seguire creator e divulgatori che parlano di politica, ambiente, cultura o attualità direttamente sui social. Il fatto che questi creator “ci mettano la faccia”, e che siano familiari a chi li segue, li rende spesso percepiti come più autentici e vicini rispetto ai programmi televisivi.

Inoltre, i contenuti pubblicati sui social sono inevitabilmente più accessibili e rapidi: tutti ormai abbiamo a disposizione lo smartphone che, in pochi secondi ed anche fuori dalle mura domestiche, ci permette di fruire di ogni informazione in pochi minuti.

Se la Gen Z vive quasi completamente dentro l’ecosistema digitale, i Millennials mostrano invece un comportamento misto. Chi è cresciuto tra televisione e Internet continua infatti a utilizzare sia i social che i media tradizionali, alternando siti, YouTube, telegiornali e piattaforme digitali.

Molti Millennials dichiarano però di sentirsi confusi davanti all’enorme quantità di informazioni che circola online: notizie contrastanti e aggiornamenti continui rendono difficile capire cosa sia affidabile e cosa no. Per questo la televisione continua a mantenere, almeno in parte, un ruolo di riferimento.

Telegiornali e radio come tradizione  

Tra i Baby Boomers, invece, televisione, radio e carta stampata restano i mezzi più utilizzati per informarsi. I telegiornali vengono percepiti come autorevoli grazie alla presenza di giornalisti e programmi televisivi noti. Nonostante il digitale stia crescendo in tutte le fasce d’età, gli over 60 mantengono un rapporto più tradizionale con l’informazione. Per questa generazione il momento del telegiornale rappresenta ancora un’abitudine quotidiana.

Anche la radio continua a mantenere uno spazio importante, soprattutto grazie all’ascolto tramite app e dispositivi mobili. Inoltre, nel panorama mediatico stanno crescendo anche alte forme di informazione, come ad esempio i podcast. 

Le sfide dell’informazione digitale 

Tra notifiche continue, video, post e aggiornamenti costanti, il rischio, quindi, è quello di sentirsi sommersi da contenuti che generano ansia e confusione. Diventa, inoltre, estremamente necessario selezionare le fonti e controllare l’attendibilità delle notizie prima di condividerle. La sfida principale, in conclusione, sembra essere trovare un equilibrio tra rapidità e affidabilità. I social permettono di accedere immediatamente alle notizie, ma la fiducia verso i media tradizionali rimane più alta rispetto a quella verso influencer e piattaforme.

A cura di Aurora Cicco

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