Juventus e Milan ripartiranno dall'Europa League nella stagione 2026/27. Una destinazione che, fino a pochi mesi fa, sarebbe sembrata impensabile per due club costruiti per competere stabilmente in Champions League. Eppure c'è un dato che sta già facendo discutere: nonostante l'esclusione dalla massima competizione continentale, bianconeri e rossoneri saranno tra le principali teste di serie del torneo.
Un apparente controsenso che trova spiegazione nel sistema dei coefficienti UEFA e nella struttura stessa delle competizioni europee.
Molti tifosi tendono ad associare il valore di una squadra ai risultati dell'ultimo campionato. Per la UEFA, però, il discorso è molto diverso.
Le fasce dei sorteggi non vengono determinate sulla base del piazzamento ottenuto nell'ultima stagione, bensì attraverso un coefficiente che tiene conto del rendimento europeo delle ultime cinque annate. Ogni vittoria, ogni passaggio del turno e ogni qualificazione alle fasi finali contribuiscono ad accumulare punti che restano validi nel tempo.
È proprio questo sistema che consente a Juventus e Milan di presentarsi ai nastri di partenza dell'Europa League con un ranking superiore a gran parte delle altre partecipanti.
La spiegazione è più semplice di quanto sembri.
Le squadre che precedono Juventus e Milan nel ranking europeo sono quasi tutte qualificate per la Champions League. Di conseguenza non compariranno nel tabellone dell'Europa League.
Quando la UEFA compone le fasce del sorteggio, prende in considerazione esclusivamente i club iscritti a quella competizione. Ecco perché due squadre che occupano posizioni importanti nella classifica generale dei coefficienti finiscono per ritrovarsi ai vertici della graduatoria specifica dell'Europa League.
In pratica, pur non essendo tra le migliori squadre europee del momento, Juventus e Milan risultano tra le società con il curriculum continentale più prestigioso tra quelle rimaste fuori dalla Champions.
Negli ultimi cinque anni entrambe le società hanno accumulato un bottino significativo.
La Juventus ha partecipato con continuità alle competizioni UEFA, raggiungendo più volte la fase a eliminazione diretta e ottenendo risultati che continuano a pesare nel coefficiente.
Il Milan, dopo il ritorno stabile in Europa, ha disputato diverse campagne importanti culminate anche con percorsi significativi in Champions League. Risultati che oggi permettono ai rossoneri di mantenere una posizione privilegiata nel ranking.
Si tratta di una sorta di "eredità sportiva" che continua a produrre effetti anche dopo una stagione negativa.
Essere inseriti in prima fascia rappresenta certamente un vantaggio.
Nel nuovo format UEFA ogni squadra affronta otto avversarie differenti e la posizione nelle urne influenza il livello teorico delle squadre estratte. Partire tra le teste di serie riduce il rischio di un calendario particolarmente complicato e aumenta le probabilità di costruire un percorso favorevole nella League Phase.
Tuttavia il nuovo sistema rende impossibile evitare completamente avversari di livello. Le grandi squadre sono distribuite tra le varie fasce e il sorteggio può comunque riservare incroci impegnativi.
Per questo motivo il ranking offre un aiuto iniziale, ma non garantisce alcun vantaggio sul campo.
La situazione di Juventus e Milan riapre un dibattito che accompagna il calcio europeo da anni.
I sostenitori del sistema UEFA ritengono corretto premiare la continuità dei risultati e la storia recente di un club nelle competizioni continentali. Secondo questa visione, cinque anni rappresentano un campione sufficientemente ampio per valutare il livello internazionale di una società.
I critici, invece, sostengono che il coefficiente finisca spesso per riflettere più il passato che il presente. Una squadra reduce da una stagione negativa può infatti beneficiare ancora dei risultati ottenuti anni prima, mentre club emergenti rischiano di partire svantaggiati nonostante un rendimento attuale migliore.
Il caso di Juventus e Milan rappresenta perfettamente questo dualismo.
Al di là delle polemiche sul ranking, la realtà è che Juventus e Milan partiranno con i favori del pronostico per arrivare fino in fondo alla competizione.
La prima fascia garantirà una posizione privilegiata al momento del sorteggio e potrebbe facilitare il percorso nella fase iniziale del torneo.
Ma il vero obiettivo resta un altro: trasformare quella che oggi viene percepita come una delusione in una stagione europea vincente. Perché l'Europa League non offre soltanto un trofeo internazionale, ma anche un pass diretto per la Champions League dell'anno successivo.
Ed è proprio questo il traguardo che Juventus e Milan cercheranno di raggiungere partendo da una posizione che, almeno sulla carta, il ranking UEFA continua a considerare privilegiata.
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