"Masters of the Universe 2" al momento non è ancora confermato, ma il film uscito al cinema il 4 giugno 2026 fa di tutto per preparare il terreno a un sequel.
Grazie a ciò che si vede dopo i titoli di coda e, più in generale, all'atmosfera che si respira durante tutta la visione, fa pensare al lancio di un franchise e a un vero e proprio universo condiviso tra He‑Man e She‑Ra.
Per addentrarci meglio nell'argomento bisognerà inevitabilmente accennare a qualche spoiler del film.

Credits: Sony Pictures.
Ufficialmente, Amazon MGM non ha ancora dato il via libera a "Masters of the Universe 2". Il destino del sequel dipenderà da diversi fattori: gli incassi al box office, la performance del film su Prime Video e la risposta del pubblico più in generale.
Sulla carta, comunque, sembra chiaro a tutti che le intenzioni siano quelle di continuare con i film su He-Man.
Travis Knight stesso, infatti, ha già dichiarato di avere idee pronte per continuare la storia di Adam e dei Masters, ma ha anche ribadito che tutto dipende da quanto “il mondo” vorrà davvero altri film.
Ecco le sue dichiarazioni che si leggono su ScreenRant:
Il pubblico sarebbe anche curioso di scoprire di più su quale sarà il suo futuro con Teela (Camila Mendes), dal momento che nel primo film si è compreso che potrebbe esserci un possibie sviluppo romantico.

Credits: Sony Pictures.
Se "Masters of the Universe 2" dovesse andare in porto, il ritorno di He‑Man è praticamente scontato: Nicholas Galitzine ha dato vita a un Adam incredibile, destinato a restare il volto del franchise.
Sul fronte dei cattivi, la presenza più sicura è Evil‑Lyn, poiché nel finale sopravvive, si dilegua dal campo di battaglia e riappare proprio in una delle scene post-credit, pronta a reclamare il potere lasciato vacante. Il dettaglio più intrigante è il recupero del teschio di Skeletor. Ciò non escluderebbe, quindi, la possibilità di un suo ritorno in qualche forma, magari potenziata dalla magia di Evil‑Lyn? Chissà.
Il grosso ce lo rivelano le scene post-credit.

Credits: Sony Pictures.
Come capita per molti film sui supereroi o fantasy, ci sono delle scene post-credit (ben tre): una all'inizio, una al centro e una in chiusura dei titoli di coda.
Appena finisce il film viene introdotto Orko, il piccolo mago fluttuante, che ricompare nello stile dei vecchi cartoni per chiudere la storia con un messaggio e un saluto al pubblico.
La seconda scena, forse la più importante, che ben si collega alla fine della storia, ci mostra Queen Marlena che parla con Duncan e accenna alla speranza di ritrovare “entrambi” i figli, subito prima che l’inquadratura si sposti su una figura con mantello rosso e spada (simile a quella di He-Man) che osserva una grande città. Anche se il volto non si vede, tutti i dettagli del costume e dell'arma ci confermano che l'eroina che compare di spalle è She‑Ra/Adora.
La terza scena, a titoli ormai finiti, ci riporta al Castello di Grayskull con Evil‑Lyn che, sopravvissuta, raccoglie il teschio di Skeletor, lo osserva sarcastica e, subito dopo il buio, sentiamo la risata inconfondibile del villain. Un possibile gancio, questo, per una rievocazione del villain: forse non è ancora finita.
Eternia, quindi, solo a partire da tutto questo, è stata presentata in modo così ricco di spunti da avere materiale per altri film, tanto da formare un franchise cinematografico a sé. Questo a patto che pubblico e piattaforma spingano davvero affinché il "grande potere dell'universo"… continui.
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