È bastato un semplice like lasciato sul profilo social della fidanzata a scatenare la furia di un 29enne residente nel quartiere napoletano dell'Arenaccia - legato da vincoli di parentela a un presunto affiliato alla criminalità organizzata locale - nei confronti di un coetaneo disabile, già amputato di un arto inferiore a seguito di un incidente stradale e ora a rischio di perdere la seconda gamba. Il fermo è scattato nelle scorse ore; davanti agli investigatori della Mobile, il ragazzo avrebbe già ammesso le proprie responsabilità, ricostruendo i fatti.
L'agguato si è consumato lo scorso 25 maggio all'Arenaccia. Secondo quanto ricostruito finora, la vittima, E.M., ragazzo incensurato di 29 anni, e l'aggressore, suo coetaneo, si conoscevano. Il secondo avrebbe quindi chiesto un appuntamento al primo, con una scusa.
Quando lui è sceso in strada, la trappola: il fermato, in sella a uno scooter guidato da un altro giovane, avrebbe estratto una pistola, colpendolo alla gamba sinistra, quella ancora sana, aggiungendo: "Ringrazia che non ti ho ucciso". Poi si sarebbe dileguato.
Non prima però di aver sfilato dal polso del 29enne l'orologio che indossava, un prezioso Rolex Daytona, e avergli sottratto il cellulare, fatti ritrovare in una salumeria a seguito di una trattativa informale tra la madre dell'aggressore e la compagna della vittima.
Fondamentali, per arrivare alla svolta, sono state le testimonianze raccolte nelle ore successive ai fatti. Dagli accertamenti è emerso che il movente dell'aggressione sarebbe riconducibile a un'interazione avvenuta sui social.
La vittima avrebbe in pratica lasciato un like o un'emoji sotto a una foto pubblicata dalla fidanzata del giovane fermato sul suo profilo. Un gesto banale, secondo chi indaga, bastato a scatenare la violenta reazione del 29enne.
Il ragazzo gambizzato, intimorito da possibili ritorsioni, aveva inizialmente riferito di essere rimasto coinvolto in una rapina. Poi, convinto dall'avvocato Francesco Petruzzi, che lo assiste, ha fornito la verità su quanto accaduto.
Il 29enne è stato fermato nelle scorse ore per i reati di porto e detenzione illegale di arma da fuoco, lesioni gravi e rapina. Assistito da un legale, davanti agli investigatori avrebbe già ammesso le proprie responsabilità, aggiungendo di "essersi pentito".
La vittima, che immediatamente dopo l'allarme lanciato da alcuni residenti era stata soccorsa e trasportata in ospedale, è stata intanto sottoposta a un intervento chirurgico delicatissimo. Le sue condizioni sarebbero gravi; la prognosi resta riservata.
Nel servizio dell'emittente locale "Tele A", la ricostruzione dell'accaduto e le dichiarazioni dell'avvocato Francesco Petruzzi. Nel frattempo, il fermo del presunto responsabile - 6 giugno 2026.
Secondo quanto riferisce l'Ansa, non è escluso che, a causa delle lesioni riportate, il giovane possa perdere l'uso della gamba colpita, restando quindi in sedia a rotelle. L'altro arto gli sarebbe stato amputato dopo un incidente stradale avvenuto nel 2019.
è il commento arrivato su Facebook dall'Assessore al Governo del territorio e al Patrimonio della Regione Campania, Enzo Cuomo. Tanti anche i commenti.
C'è chi parla di "società allo sbando", chi di "ambienti malavitosi, che hanno rovinato generazioni di ragazzi". Comune lo sdegno per la vicenda, "che non può e non deve - come scrive qualcuno - lasciare indifferenti".
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