Non solo la rete ferroviaria per colpire indirettamente Matteo Salvini. Ma anche gli studi televisivi di La7 a Roma per colpire la sinistra woke e giudicata evidentemente troppo poco rivoluzionaria.
Gli anarchici avrebbero preso di mira anche i centri di produzione "De Paolis" di via Tiburtina.
È quanto emerge dall'inchiesta che ha portato la Digos ad arrestare 7 persone legate agli ambienti anarchici l'altroieri, mercoledì 17 giugno.
A latere di questa notizia, inevitabile, brucia la polemica politica.
Da destra si accusa la sinistra di non condannare chi è pronto a tutto per affermare i propri ideali.
Dopo l'assalto alla redazione della Stampa da parte dei Pro Pal del centro sociale Askatasuna di Torino, il 28 novembre 2025, il clima attorno alle redazioni giornalistiche non sembra essere migliorato.
L'inchiesta che ha portato due giorni fa all'arresto di sette anarchici da parte della Digos romana ha evidenziato che questi ultimi avevano in programma non solo di continuare a sabotare le linee ferroviarie, ma anche di colpire gli studi televisivi di La7 a Roma.
Nello specifico, laddove si accendono le telecamere per il TgLa7 di Enrico Mentana e il salotto preserale di Lilli Gruber, "Otto e mezzo".
Se colpire le ferrovie significa dare un avvertimento politico a Matteo Salvini, uno dei primi nomi della lista degli anarchici da colpire, arrivare a La7 avrebbe significato dare un segnale a quella sinistra che i rivoluzionari giudicano evidentemente troppo moderata e corretta.
La7 di Urbano Cairo è diventata la rete televisiva che più di ogni altra ha sposato una linea editoriale contro il governo. Spesso, i toni da opposizione dura e pura delle sue trasmissioni al governo Meloni sono stati denunciati anche dai pochi dissidenti interni. Ma, evidentemente, non è mai abbastanza per gli anarchici in subbuglio per il loro leader Alfredo Cospito finito al 41-bis.
Proprio una delle due grandi firme del palinsesto La7 prese di mira, Enrico Mentana, recentemente, ha detto chiaro e tondo che in quella rete un rappresentante del centrodestra non poteva certo sentirsi a casa.
Ma tant'è: secondo i piani anarchici, doveva essere colpito anche lui.
L'operazione della Digos di mercoledì, quindi, è servita anche a prevenire ulteriori atti terroristici degli esponenti del mondo anarchico.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha commentato l'ultima operazione delle Forze dell'Ordine su questo fronte così:
Arrestato a Bologna dalla Polizia di Stato un 16enne con l’accusa di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti materiali riconducibili all’ideologia suprematista, alla propaganda jihadista, ma anche manuali per la… pic.twitter.com/7JT46S0Ce9
— Matteo Piantedosi (@Piantedosim) June 17, 2026
In più, Piantedosi ha avuto modo di sottolineare che l'operazione "conferma l'elevatissima capacità di prevenzione e contrasto espressa dalle Forze di Polizia e la massima attenzione della magistratura".
Sempre a Roma, presso il Parco degli Acquedotti, il 20 marzo scorso, due anarchici sono saltati in aria mentre preparavano degli ordigni esplosivi.
L'attenzione, quindi, è massima. Ma tutto ciò non basta a unire la politica. Oggi, ad esempio, Libero dà spazio alla parlamentare Sara Kelany di Fratelli d'Italia, che l'ha messa così.
Per la rappresentante del partito di Giorgia Meloni, "è ora che la sinistra condanni e si dissoci pubblicamente da chi punta a sovvertire l'ordine democratico e non ha remore a mettere a repentaglio l'incolumità dei cittadini":
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