21 Jun, 2026 - 16:20

Sinner ha il diabete? La verità sul sensore glicemico usato in allenamento

Sinner ha il diabete? La verità sul sensore glicemico usato in allenamento

Negli ultimi giorni molti tifosi si sono posti la stessa domanda dopo aver visto le immagini degli allenamenti di Jannik Sinner a Montecarlo. Sul braccio sinistro del numero uno del mondo è comparso un piccolo sensore bianco, un dispositivo utilizzato per monitorare in modo continuo i livelli di glucosio. Da qui sono nate diverse ipotesi, compresa quella di un possibile legame con il diabete.

In realtà, la presenza di questo strumento non significa necessariamente che un atleta sia diabetico. Negli ultimi anni il monitoraggio è diventato sempre più importante nello sport professionistico e anche i tennisti utilizzano tecnologie avanzate per conoscere meglio il proprio organismo. Nel caso di Sinner, il sensore rientra negli accertamenti fatti dal campione azzurro dopo i recenti problemi fisici.

Sinner, nessun allarme per il diabete

Al momento non c'è alcuna connessione diretta tra Sinner e il diabete. Il sensore sul braccio è un CGM, sigla che indica il monitoraggio continuo del glucosio, strumento nato per le persone diabetiche ma utilizzato anche in ambito sportivo. Il dispositivo ha generato curiosità proprio perché è spesso associato alla gestione del diabete.

Tuttavia, il suo impiego non è limitato a questa patologia. Molti professionisti lo utilizzano per analizzare la risposta dell'organismo all'attività fisica, ai pasti e ai carichi di lavoro. Nel caso di Sinner, si è pensato di raccogliere dati utili sul consumo energetico e sul comportamento della glicemia durante la preparazione atletica.

Cos'è il sensore CGM e come funziona

Il Continuous Glucose Monitoring è un piccolo dispositivo applicato generalmente sul braccio o sull'addome. Sotto la parte adesiva è presente un sottilissimo filamento che entra appena sotto la pelle e misura il glucosio presente nel liquido interstiziale. Le rilevazioni vengono effettuate in modo continuo durante tutta la giornata e trasmesse a uno smartphone o a un ricevitore dedicato.

A differenza della classica misurazione della glicemia effettuata in un singolo momento, il CGM permette di osservare l'andamento dei valori nel corso delle ore e di capire se stanno aumentando o diminuendo. Questo consente di ottenere una grande quantità di informazioni sul metabolismo, sulle reazioni dell'organismo all'alimentazione e sugli effetti dell'attività fisica. E anche per questo motivo è diventato uno strumento sempre più diffuso tra gli sportivi professionisti.

Perché Sinner sta monitorando la glicemia

Dopo i problemi accusati al Roland Garros, il team di Sinner ha scelto di andare in profondità studiando il consumo di energia durante allenamenti e partite. L'obiettivo è avere un quadro più preciso possibile della risposta del corpo agli sforzi prolungati. Le informazioni ottenute dal CGM, infatti, possono aiutare a migliorare alimentazione, integrazione e recupero, aspetti sempre più importanti nello sport di oggi.

Il monitoraggio continuo della glicemia rappresenta proprio uno strumento di prevenzione e analisi, utile per evitare improvvisi cali energetici e per migliorare la gestione delle risorse fisiche. Un aspetto su cui Sinner dovrà lavorare per evitare altri cali drastici, che a lungo andare rischiano di pesare sulla sua carriera.

Zverev e il diabete: il caso più noto nel tennis

Se per Sinner il sensore non è legato a una patologia, diverso è il caso di Alexander Zverev. Il neo campione di Parigi convive con il diabete di tipo 1 fin dall'età di 4 anni e nel corso del tempo ha spesso raccontato il suo rapporto con la malattia. Zverev controlla regolarmente i propri valori glicemici e gestisce la terapia necessaria per mantenere l'equilibrio dell'organismo anche nei momenti di maggiore intensità agonistica.

Per molto tempo ha scelto di tenere privata questa parte della sua vita, prima di aprirsi pubblicamente per lanciare un messaggio a bambini e famiglie che convivono con la stessa patologia. D'altronde la sua storia dimostra che il diabete non rappresenta un ostacolo insuperabile per chi sogna una carriera nello sport, anche ad altissimi livelli. In sintesi, c'è una grande differenza tra chi utilizza il CGM come supporto nella gestione di una malattia e chi, come Sinner, lo impiega semplicemente come uno strumento di raccolta dati.

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