03 Jul, 2026 - 20:05

Caso Orlandi, l'avvocato Germani a Canale 122: "Accetti non è un mitomane, è un testimone chiave che la giustizia continua a delegittimare"

Caso Orlandi, l'avvocato Germani a Canale 122: "Accetti non è un mitomane, è un testimone chiave che la giustizia continua a delegittimare"

Ospite negli studi di Canale 122 durante la trasmissione "Fatti di Nera", l’avvocato Giancarlo Germani, legale di Marco Fassoni-Accetti, ha rotto il silenzio su una delle vicende giudiziarie più complesse e controverse della storia italiana. Al centro dell’intervento, la richiesta di verità definitiva sulla figura del suo assistito e il monito contro le continue strategie di delegittimazione.

"Le continue denigrazioni e le insinuazioni contro Accetti fanno parte, purtroppo, di un piano ben organizzato per delegittimarlo. Siamo stanchi, abbiamo denunciato ‘Far West’ e denunceremo chiunque si permetterà di attribuire a Marco Fassoni Accetti condotte che lui non ha mai commesso. Lui non si autoaccusa: lui confessa, ed è una differenza giuridica sostanziale."

Durante l'intervista, l'avvocato Germani ha ribadito come la figura di Accetti sia centrale per collegare una serie di casi rimasti irrisolti per oltre quarant'anni: dai casi Orlandi e Gregori, fino alle vicende Garamon e Scherl. Il legale ha puntato il dito contro l'immobilismo della giustizia, citando elementi probatori concreti, come la vicenda della tomba di Katy Scherl e le registrazioni audio d'epoca che, a suo avviso, confermerebbero il ruolo di Accetti e la veridicità delle sue dichiarazioni.

"Gabriella Boggiani è un elemento probatorio da cui ripartire. Lei ha confermato che la voce sulla cassetta è la sua. Quella cassetta, insieme a materiale cartaceo identico a quello dei comunicati inviati all'epoca, ha fatto un viaggio da Boston a Roma. Se la magistratura decidesse di indagare seriamente invece di cercare di tacciare Accetti come mitomane, avremmo finalmente la chiave per far luce non solo sul caso Emanuele Orlandi, ma su tutta una serie di situazioni interconnesse."

Il legale ha concluso il suo intervento con un appello alla trasparenza, sottolineando come la storia giudiziaria di Accetti — in particolare la condanna per il caso Garamon, che coincise con l'improvvisa cessazione delle telefonate del misterioso "Americano" — sia un dato oggettivo troppo spesso ignorato.

"Chi è che non vuole la verità?" ha concluso provocatoriamente l'avvocato Germani, confermando che il suo assistito resta a disposizione per ogni riscontro investigativo, nella speranza che, dopo decenni, si possa finalmente superare il muro del pregiudizio per arrivare alla verità dei fatti.

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