Marine Le Pen ha avviato la sua campagna per le presidenziali del 2027 dopo la decisione della Corte d’appello di Parigi che ha ridotto la sua ineleggibilità riaprendo di fatto la strada alla sua candidatura. I sondaggi indicano la leader del Rassemblement National in vantaggio sui principali possibili rivali nella corsa all'Eliseo.
All'indomani della sentenza sulla sua eleggibilità, la leader dell'estrema destra francese, Marine Le Pen, ha lanciato la sua campagna elettorale.
Il 7 luglio 2026, La Corte d'appello di Parigi ha confermato la condanna di Le Pen del marzo 2025 per l'uso improprio dei fondi del Parlamento europeo destinati al personale del partito ma ha ridotto la durata dell'ineleggibilità. La decisione ha quindi reso possibile alla leader del Rassemblement National candidarsi alle elezioni previste nel 2027.
La Corte d'appello aveva inoltre imposto a Le Pen l'obbligo di indossare un braccialetto elettronico per un anno, limitando di fatto i suoi spostamenti durante la campagna elettorale con l'obbligo di rientrare a casa ogni sera. Le Pen è temporaneamente al riparo dagli effetti della sentenza per via del ricorso presentato alla Corte di Cassazione, la più alta corte d'appello.
La Corte ha fatto sapere che potrebbe esaminare il ricorso presentato da Le Pen entro l'inizio di aprile 2027, quindi prima delle due tornate elettorali fissate per il 18 aprile e il 2 maggio. Nel caso in cui i giudici confermassero la decisione del 7 luglio prima delle elezioni e la misura diventasse applicabile, Le Pen potrebbe essere obbligata a portare il braccialetto elettronico durante l'ultima fase della campagna elettorale. Qualora Le Pen venisse eletta presidente prima della decisione definitiva della Corte, la condanna non produrrebbe comunque effetti fino al termine del suo mandato presidenziale.
Le Pen punta all'Eliseo ormai da anni e, mentre Emmanuel Macron si prepara a lasciare la presidenza dopo due mandati consecutivi, la politica di estrema destra mira a tentare nuovamente la corsa alla presidenza.
Le Pen si è già candidata alla presidenza per tre volte, nel 2012, 2017 e 2022.
Sempre il 7 luglio ha annunciato su TF1 la sua candidatura all'Eliseo per il 2027.
L'8 luglio, Marine Le Pen ha avviato la sua campagna nella Francia occidentale, precisamente nella piccola cittadina di 15mila abitanti di La Flèche, nella Valle della Loira.
La scelta è degna di nota, in quanto la località è stata vinta dal Rassemblement National alle elezioni comunali del mese di marzo diventando un simbolo della crescente influenza del partito.
L'atmosfera è stata caratterizzata da applausi e fischi. Anche se la leader del Rassemblement National è in testa nei sondaggi, questi primi segnali di tensione indicano che la corsa all'Eliseo non sarà priva di ostacoli.
Secondo un recente sondaggio dell'istituto Ifop, realizzato per LCI e Le Figaro, la candidata del Rassemblement National avrebbe il 36 per cento dei consensi al primo turno. Il sondaggio è stato realizzato dopo il suo intervento in tv e rivela che in due settimane Le Pen ha guadagnato quattro punti.
Stando allo scenario preso in esame, la leader del Rassemblement National sarebbe davanti ai principali concorrenti. L'ex primo ministro e sindaco di Le Havre Edouard Philippe raccoglierebbe il 19 per cento delle preferenze nel primo caso ipotizzato, mentre l'ex primo ministro e segretario generale di Renaissance, Gabriel Attal, si attesterebbe al 15 per cento nel secondo. Il leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, raggiungerebbe invece il 15 per cento dei consensi.
Sempre secondo gli scenari ipotizzati dal sondaggio, al secondo turno Marine Le Pen prevarrebbe su tutti gli avversari considerati. Otterrebbe il 54 per cento contro il 46 per cento di Edouard Philippe, il 55 per cento contro il 45 per cento di Gabriel Attal e il 70 per cento contro il 30 per cento di Jean-Luc Mélenchon.
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