16 Jul, 2026 - 13:33

Francia, approvata la legge sul fine vita: cosa prevede

Francia, approvata la legge sul fine vita: cosa prevede

La Francia ha compiuto un passo storico nella regolamentazione del fine vita. L'Assemblea nazionale ha approvato la legge che introduce il diritto al suicidio assistito, dopo un lungo percorso parlamentare. Il provvedimento, fortemente sostenuto dal presidente Emmanuel Macron, dovrà ora superare il vaglio del Consiglio costituzionale prima della promulgazione definitiva.

Francia approva la legge sul suicidio assistito: il voto del Parlamento

I parlamentari francesi hanno votato il 15 luglio 2026 la legge sul suicidio assistito.

La Camera bassa del paese ha approvato il provvedimento con 291 voti favorevoli, 241 contrari e 29 astensioni.

I deputati francesi hanno avuto l'ultima parola sulla regolamentazione del diritto alla "morte assistita". Il Senato aveva respinto il disegno di legge tre volte, portando quindi la decisione finale all'Assemblea nazionale.

La normativa prevede rigide regole per l'accesso alla procedura.

Le regole previste dalla legge

Il ricorso al suicidio assistito sarà consentito esclusivamente ai pazienti maggiorenni, cittadini francesi o residenti legali in Francia, affetti da una patologia in fase avanzata o incurabile, che provochi sofferenze insopportabili e non suscettibili di sollievo, e che siano pienamente capaci di esprimere una volontà libera e consapevole.

La richiesta dovrà essere valutata da un medico, che ne verificherà l'ammissibilità, e successivamente esaminata da un'équipe multidisciplinare. Al termine di questo iter, spetterà al medico assumere la decisione finale sull'autorizzazione della procedura.

I pazienti interessati dovranno presentare una richiesta formale, che sarà valutata dagli operatori sanitari entro un termine massimo di 15 giorni. L'autorizzazione dovrà poi essere confermata dopo un periodo obbligatorio di riflessione della durata minima di due giorni.

In caso di approvazione, il paziente potrà scegliere il momento e il luogo in cui assumere il farmaco.

Il testo stabilisce che la sola sofferenza psicologica non sia sufficiente per accedere al suicidio assistito. La misura non si applicherebbe inoltre alle persone affette esclusivamente da gravi disturbi psichiatrici o da malattie neurodegenerative.

La normativa prevede che il paziente possa revocare la propria richiesta in qualsiasi momento del percorso. In linea generale, il paziente idoneo potrà ricevere il farmaco letale oppure potrà essere lui stesso a somministrarselo. Qualora non sia fisicamente in grado di farlo, la somministrazione potrà essere effettuata da un medico o da un infermiere.

Le spese relative alla procedura saranno interamente sostenute dal sistema sanitario nazionale francese.

Il provvedimento deve ancora essere esaminato dalla massima autorità costituzionale del paese. I giudici dovrebbero pronunciarsi intorno al 15 agosto sulla conformità di alcune clausole del provvedimento.

Il percorso legislativo non si conclude quindi con il voto parlamentare. Dopo il via libera definitivo, spetterà al presidente francese promulgare la legge. In seguito, il governo dovrà predisporre i decreti attuativi che ne regoleranno l'entrata in vigore e l'applicazione concreta.

La riforma simbolo di Macron e il dibattito sul suicidio assistito

Il disegno di legge era considerato una delle riforme simbolo del secondo mandato di Emmanuel Macron.

"È stata approvata la legge relativa al diritto all'assistenza al suicidio", ha affermato il presidente francese in una dichiarazione su X.

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Nel 2022 mi ero impegnato ad aprire questa strada con il popolo francese. Con serietà, umiltà e nel pieno rispetto della nostra democrazia, tale impegno è stato mantenuto. I rinvii al Consiglio costituzionale seguiranno il loro corso secondo i principi del nostro stato di diritto.

Con questa riforma, la Francia si unisce al gruppo ancora limitato di paesi che hanno legalizzato il suicidio assistito, tra cui Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Canada.

Anche altri paesi europei stanno discutendo la questione. La proposta di legge sul suicidio assistito in Inghilterra e Galles tornerà all'esame del Parlamento l'11 settembre. Il testo era rimasto sospeso per cinque mesi a causa dell'esaurimento del tempo disponibile per la discussione nella precedente sessione legislativa.

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