Era convinto di non essere visto e così, dopo aver accostato l'auto in una zona periferica di Giugliano in Campania, ha iniziato a scaricare alcuni rifiuti pericolosi. Poi ha aperto il bagagliaio, ha preso un cucciolo di cane di pochi mesi e lo ha lasciato sul ciglio della strada, risalendo a bordo del veicolo e dandosi alla fuga. A riprendere ogni momento, però, c'erano le telecamere installate dal Nucleo carabinieri forestale di Pozzuoli per contrastare gli sversamenti illeciti. Le immagini hanno permesso ai militari di intervenire, salvare il cane e risalire all'identità del presunto responsabile, un imprenditore di 52 anni residente a Bacoli, poi denunciato.
L'episodio si è verificato in un'area periferica monitorata dai carabinieri forestali perché frequentemente utilizzata per lo smaltimento abusivo di rifiuti. Dopo aver assistito alla scena attraverso il sistema di videosorveglianza, i militari si sono recati sul posto e hanno tratto in salvo il cucciolo, fortemente denutrito e disidradato, affidandolo alle cure della sezione veterinaria dell'Asl Napoli 1 Centro. Terminato il percorso di recupero, il cagnolino sarà dichiarato adottabile e potrà essere affidato a una famiglia.
L'analisi dei filmati ha consentito agli investigatori anche di identificare il veicolo utilizzato. Attraverso gli accertamenti sulla targa, i carabinieri sono risaliti al proprietario dell'auto, un imprenditore di 52 anni residente a Bacoli, rintracciato e convocato negli uffici della polizia giudiziaria.
L'uomo è stato denunciato per entrambi i reati commessi: dovrà rispondere delle violazioni previste dalla normativa ambientale per l'abbandono illecito di rifiuti pericolosi e del reato di abbandono di animali regolamentato dall'articolo 727 del Codice penale, che prevede l'arresto fino a un anno o un'ammenda compresa tra 1.000 e 10mila euro.
Gli viene inoltre contestata l'aggravante legata all'utilizzo del veicolo per commettere il reato, circostanza che può comportare il ritiro della patente di guida. Tra le reazioni alla vicenda è arrivata anche quella del deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, che sui social ha scritto:
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