Da qualche mese la sindaca di Firenze Sara Funaro (Pd) ha lanciato una campagna con provvedimenti conseguenti contro gli affitti brevi, ma ora è scoppiato il caso Montedomini, l’Asp che fa capo al Comune e che avrebbe concesso locazioni a fini turistici. A Firenze è scoppiato il finimondo e scende in campo Matteo Renzi, ex sindaco di Firenze ed ex premier, che difende il lavoro svolto durante il proprio mandato a Palazzo Vecchio e punta il dito contro la gestione successiva.
“Sono sconvolto da quello che leggo. - dice Renzi - Sono orgoglioso di aver portato ordine a Montedomini. In quel regolamento era specificato chiaramente che gli affitti finalizzati allo sfruttamento economico erano incompatibili con la storia e con la vocazione di Montedomini”.
Il leader di Italia Viva accusa poi direttamente l’amministrazione guidata dal suo successore ed ex delfino: “Scoprire adesso che Dario Nardella e i suoi fidati uomini, mentre rendevano più complicata la vita ai fiorentini che vogliono utilizzare la libertà privata, regalavano un business pazzesco a soggetti privati, speculando sulla storia di Montedomini, mi indigna”. Renzi ricorda che l’apertura delle locazioni alle società risale a delibere approvate nel 2015 e nel 2018.
Renzi rivolge un appello alla sindaca Funaro: “Spero che faccia pulizia e che chi gestiva Montedomini con questo taglio folle sia chiamato a risponderne quantomeno politicamente. Montedomini è una istituzione di questa città dal 1400. Non è accettabile che sia umiliata da scelte folli di amministratori privi di scrupolo e di visione. È una vergogna”. La polemica è sempre più rovente in vista del cda di Montedomini fissato per il 29 luglio.
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