Loris Scricciolo è stato deputato del Psi e vicepresidente del Monte dei Paschi di Siena. Dagli anni Sessanta fino ai primi Ottanta è stata una figura di primo piano della politica toscana. Considerato un uomo di potere, dimenticando che era di profonda cultura e di fede antifascista, Scricciolo è morto nel 2004 a Chiusi, in provincia di Siena, dove era cresciuto e la città gli ha dedicato una piazza.
Nel suo testamento spirituale è scritto: “Giorno verrà comunque che, leggendo i miei scritti […], qualcuno rammenti almeno che non sono passato invano, sgusciando come fanno oggi certe ombre di uomini viventi, fra queste strade cittadine, vecchie e nuove, in questi luoghi, e in mezzo a questa gente che tuttavia ho sempre servito ed amato dal profondo del cuore”.
E il giornalista Michele Taddei commenta: “Grazie a figure come Loris Scricciolo si può senz’altro dire che la storia del Psi non fu una storia criminale o illegale ma fu, soprattutto, la storia di tanti e onesti uomini che si misero al servizio di altri in nome di un’idea e un’utopia che ancora sono vive e cercano altri testimoni” mentre Roberto Barzanti, che è stato vicepresidente del parlamento europeo, ricorda gli ultimi anni, quelli in cui non aveva perso la vena polemica, ma aveva visto diradarsi la rete delle amicizie ma “chi mai muore senza portare nella tomba una pedata almeno venuta da un amico?” ripeteva citando il filosofo Timone
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *