21 Aug, 2026 - 16:45

The Dog Stars: il film di Ridley Scott arriva al cinema, ma le prime reazioni della critica sono positive

The Dog Stars: il film di Ridley Scott arriva al cinema, ma le prime reazioni della critica sono positive

Ridley Scott torna alla fantascienza, ma questa volta niente xenomorfi, intelligenze artificiali fuori controllo o invasioni aliene.

The Dog Stars guarda alla fine del mondo da una prospettiva molto più intima: quella di un uomo sopravvissuto a una pandemia che ha decimato l'umanità e che, mentre cerca di restare vivo, continua ostinatamente a cercare qualcuno con cui condividere quel che resta del mondo.

Il nuovo film del regista di Alien, Blade Runner e The Martian ha debuttato a Londra e le prime reazioni della critica sono sorprendentemente positive.

Molti hanno apprezzato proprio ciò che potrebbe distinguere The Dog Stars dai classici racconti post-apocalittici: invece di concentrarsi soltanto sulla distruzione, Scott racconta la possibilità di ritrovare un legame umano quando sembra non esserci più nulla per cui valga la pena sperare. 

The Dog Stars, la trama

Al centro di The Dog Stars c'è Hig, interpretato da Jacob Elordi, un pilota civile che vive in un'America devastata da una pandemia. Il contagio ha sterminato gran parte della popolazione, compresa la moglie del protagonista, lasciandolo in un mondo dove la normalità è ormai soltanto un ricordo.

Hig si è rifugiato in un aeroporto abbandonato a Erie, in Colorado, insieme al suo anziano cane e a Bangley, un ex militare interpretato da Josh Brolin. I due uomini hanno costruito una sorta di fragile sistema di sopravvivenza, ma Hig non sembra disposto ad accontentarsi.

A bordo di un vecchio Cessna giallo, il protagonista continua infatti a sorvolare il territorio alla ricerca di provviste e, soprattutto, di eventuali segnali che indichino la presenza di altri esseri umani. La svolta arriva quando intercetta un segnale radio frammentario.

Dall'altra parte potrebbe esserci qualcuno. E quel qualcuno porta Hig verso Cima, interpretata da Margaret Qualley, e Pops, interpretato da Guy Pearce. Da quel momento, la storia cambia direzione: quello che sembrava essere soltanto un viaggio alla ricerca di sopravvissuti diventa anche la possibilità di ricominciare.

Ridley Scott torna alla fantascienza, ma senza zombie

Se c'è una cosa che Ridley Scott sembra voler mettere subito in chiaro è che The Dog Stars non vuole essere l'ennesimo film post-apocalittico fotocopia.

Il regista, che ha costruito una parte fondamentale della propria carriera proprio sulla fantascienza con opere come Alien, Blade Runner, Prometheus e The Martian, torna al genere dopo diversi anni e sceglie un'apocalisse decisamente meno rumorosa. Niente eserciti di zombie, tanto per cominciare.

Scott ha raccontato di essere stato conquistato soprattutto dalla sceneggiatura di Mark L. Smith.

Il regista ha spiegato di prestare particolare attenzione quando si imbatte in una buona sceneggiatura di fantascienza e di essersi lasciato coinvolgere progressivamente dalla storia, chiedendosi se il film sarebbe riuscito a mantenere la propria tensione fino alla fine.

E la sua scelta sembra essere stata quella di utilizzare la distopia non tanto per raccontare la distruzione dell'umanità, quanto per chiedersi cosa rimane dell'essere umano quando tutto il resto è scomparso.

È un approccio che potrebbe sorprendere chi si aspetta dal regista un altro spettacolare blockbuster fantascientifico. The Dog Stars sembra invece avere un'anima più contemplativa, pur senza rinunciare a momenti di violenza e tensione.

Le prime reazioni a The Dog Stars

Dopo la première mondiale a Londra, arrivano le prime impressioni della critica e, per ora, il bilancio è decisamente incoraggiante.

Phil Roberts, direttore di Future of the Force, ha definito The Dog Stars un sorprendente cambio di ritmo per Ridley Scott, sottolineando la fotografia, la sensazione di desolazione e le interpretazioni di Jacob Elordi e Josh Brolin.

Particolarmente evocativa è la definizione utilizzata da Patrick Tomasso, che ha descritto il film come "un western ambientato alla fine del mondo ma con un grande cuore". Il paragone rende bene l'idea di un'opera che mescola la tensione della sopravvivenza con momenti più intimi e contemplativi.

Gavin Spoors di FILMHOUNDS Magazine ha ammesso di essere stato colto di sorpresa dal film, apprezzando il modo in cui Scott affronta temi attuali. Pur segnalando qualche passaggio più lento, ha elogiato il montaggio e la capacità della pellicola di rimanere coinvolgente, definendola un dramma post-apocalittico caldo e profondamente umano, incentrato sul bisogno di comunità.

Anche Liz Slade ha promosso l'adattamento, sottolineando proprio la sua tranquillità e la componente contemplativa, alternate a improvvise esplosioni di violenza. Particolarmente apprezzata è stata la colonna sonora di Harry Gregson-Williams, oltre alle interpretazioni del cast.

Non sono mancate, naturalmente, le voci più tiepide. Il giornalista Tom Davidson ha ammesso di avere aspettative piuttosto basse e di essere rimasto sorpreso dal risultato, pur sostenendo che Scott lavori in alcuni momenti quasi con il pilota automatico. Ha comunque apprezzato le sequenze più emozionanti e, soprattutto, la visione sorprendentemente ottimista del mondo post-apocalittico.

Per un film che deve ancora arrivare al pubblico internazionale, non è affatto un brutto punto di partenza.

The Dog Stars vuole parlare di speranza

Il cuore di The Dog Stars sembra essere proprio qui: cosa succede quando sopravvivere non è più sufficiente?

Peter Heller, autore del romanzo originale, avrebbe lasciato ai filmmaker grande libertà nell'adattamento e si è detto colpito dal risultato.

Al centro della storia rimane però un'idea molto precisa: anche dopo una catastrofe, bisogna avere il coraggio di mantenere il cuore aperto e rischiare nuovamente di entrare in relazione con qualcun altro. È una prospettiva che sposta il film dal semplice survival movie verso qualcosa di più umano.

Anche Benedict Wong, che interpreta un membro di una comunità mennonita, ha sottolineato la centralità di concetti come speranza, decenza e connessione umana.

E forse è proprio questo il dettaglio che rende The Dog Stars diverso da molte distopie contemporanee: il mondo è finito, ma il film non sembra volerci convincere che sia finito anche tutto ciò che rende le persone umane.

Persino la produzione ha avuto una dimensione imponente. Gran parte delle riprese si è svolta in Italia, utilizzando più macchine da presa per catturare la scala del mondo post-apocalittico costruito da Scott.

E poi c'è lui: il cane. Il compagno a quattro zampe di Hig è interpretato da Rak Jasper, che secondo Jacob Elordi è diventato uno degli elementi più memorabili dell'esperienza sul set.

The Dog Stars avrà la sua uscita cinematografica globale dal 26 agosto 2026, dopo la première mondiale di Londra.

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