"Non c'è niente che non va nel sangue. Il sangue è potere, il sangue è libertà." Si apre così il trailer di "Monster: La storia di Lizzie Borden", la nuova stagione dello show true crime in arrivo questo autunno.
Pochi crimini irrisolti hanno catturato l'attenzione americana come gli omicidi a colpi d'ascia di Andrew e Abby Borden, avvenuti nel 1892, quando la figlia di Andrew, Lizzie, era la principale sospettata.
La quarta stagione della serie antologica di Ryan Murphy e Ian Brennan si concentrerà proprio su questo caso controverso, sulla tanto discussa figura della giovane Borden e sul suo possibile punto di vista in quella vicenda.
Un'operazione, questa, che sicuramente ci ricorderà l'approfondimento psicologico fatto per la seconda stagione della serie Netflix, quella intitolata "La storia di Lyle ed Erik Menendez", condannati per l'omicidio dei loro genitori nel 1996.
La nuova stagione della serie true crime di Ryan Murphy uscirà su "Netflix" il 17 settembre 2026.
Sebbene Lizzie sia stata assolta dall'accusa di aver ucciso suo padre e la sua matrigna nel 1893, il caso ha ispirato una famosa e inquietante filastrocca in cui proprio sembra essere lei la colpevole, inserita nel primo teaser dedicato alla serie "Monster". Sentiamola qui di seguito:
Si tratta della prima figura femminile protagonista trattata in questa serie antologica.
Nelle immagini del trailer vediamo finalmente da vicino i look di Charlie Hunnam e Rebecca Hall, rispettivamente il padre e la matrigna di Lizzie, interpretata invece da Ella Beatty, oltre a Sarah Paulson nei panni della serial killer realmente esistita Aileen Wuornos.
La protagonista, lo si capisce subito, vive stretta nell'atmosfera soffocante della casa di famiglia nel Massachusetts del 1892. Il video mostra il rapporto sempre più inquieto e violento che la giovane vive tra le mura di casa sua e una serie di frustrazioni e frasi che ci fanno pensare a come sia stato ideato e commesso il delitto. In più momenti si vede Lizzie impugnare la famosa ascia, attraversare la casa coperta di sangue e il caso viene trattato dagli investigatori con il pregiudizio secondo cui una donna non potrebbe aver compiuto un crimine simile.
Nel trailer, poi, si intravede anche una componente esplicitamente omoerotica tra Lizzie e Bridget “Maggie” Sullivan, la domestica di casa Borden interpretata da Vicky Krieps, che qui ci viene chiaramente presentata come sua complice. La serie di Ryan Murphy sembra infatti abbracciare l'ipotesi narrativa di una relazione sentimentale e sessuale tra le due donne che si vendicano.
È lei, se ascoltiamo le voci in sottofondo al video, a vedere da vicino la violenza e l'oppressione subite da Lizzie. Nella clip, la domestica le dice infatti che i suoi genitori, “per il modo in cui ti trattano, se lo meritano”, e da lì le due sembrano decidere di unirsi contro Andrew e Abby Borden.
Nel trailer non vengono ancora chiariti tutti i dettagli sugli atteggiamenti dei Borden, ma si vede la matrigna schiaffeggiarla e si percepisce un clima di umiliazione e crudeltà da parte di entrambi i coniugi.
Vediamolo, il trailer completo, qui di seguito:
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