23 Aug, 2026 - 13:27

“Masters of the Universe”, il successo su Prime Video riapre le porte al sequel

“Masters of the Universe”, il successo su Prime Video riapre le porte al sequel

Detto fatto, le buone aspettative diventano sempre più concrete per "Masters of the Universe": la strategia di Amazon MGM sta funzionando. Il film con Nicholas Galitzine è stato considerato un flop cinematografico rilevante, soprattutto in rapporto al suo budget. Eppure è un caso interessante proprio perché Amazon MGM sembrava aver messo in conto che lo streaming avrebbe avuto un peso decisivo nel rendimento complessivo dell’operazione. Il film, infatti, sta vivendo il suo vero successo su Prime Video.

Il team creativo, inoltre, con il finale del primo film aveva già preparato il terreno a un sequel che stava diventando incerto proprio per via dei numeri raggiunti al cinema. Ecco che il pubblico che lo sta guardando in streaming potrebbe davvero ribaltare la situazione.

Il successo di "Masters of the Universe" su Prime Video

Non appena "Masters of the Universe" è arrivato su Prime Video, è diventato il film Prime Original più visto della settimana, accumulando un totale di 1,17 miliardi di minuti di visualizzazione. È rimasto in cima alle classifiche per ben quattro settimane.

Si è posizionato davanti a "Project Hail Mary", "The Sheep Detectives" e "A Working Man". Il risultato è stato straordinario e bisogna considerare che lo stesso Kevin Wilson, responsabile della distribuzione cinematografica per Amazon Studios e MGM, non sembrava affatto deluso, nonostante il tiepido incasso al botteghino. Lo aveva anzi definito un buon successo, quasi mettendo in conto quello che sarebbe accaduto con l'uscita in streaming.

Questo era forse prevedibile per diversi fattori intuitivi. I titoli della concorrenza, tra film originali d'impatto e sequel di grandi franchise, hanno finito per oscurare un "Masters of the Universe" visto un po' con scetticismo da chi lo ha considerato un'operazione nostalgica con poche carte in regola per essere interessante. Si presentava già con un target più ristretto rispetto ad altri nomi e, per la maggiore, abbiamo assistito al fenomeno per il quale le persone aspettano di avere disponibile il film sulla piattaforma, poiché l'idea che paghino per andare al cinema a vedere qualcosa che in pochi ritengono valido è sempre più difficile, meno concreta.

Una volta che un film arriva su Prime Video, chiunque sia abbonato al servizio può guardarlo senza costi aggiuntivi e questo incoraggia la gente a giudicare senza il rischio di pagare in più qualcosa che già potrebbe non piacere o di cui non si parla molto.

"Masters of the Universe 2" si farà?

A questo punto la possibilità di un sequel si fa sempre più concreta. I numeri raggiunti con la distribuzione in streaming dovrebbero permettere alla casa di produzione di andare avanti con il secondo film, dato il franchise molto conosciuto e le intenzioni creative di base. Certo, è intuibile che questa volta lo studio farebbe meglio a ridurre il budget ma, rimanendo con lo stesso spirito d'azione e ironico alla "Thor: Ragnarok", per intenderci, con questi e altri grandi nomi nel cast potrebbe esserci già una base per un futuro promettente.

"Masters of the Universe": perché è stato considerato un flop al cinema

Il budget oscilla fra 170 e 200 milioni di dollari, a cui vanno aggiunti i costi di marketing. L’incasso mondiale finale si è fermato attorno a 113,7 milioni di dollari; in Italia ha raccolto circa 868 mila euro.

Un blockbuster di questa portata, per raggiungere risultati soddisfacenti, sarebbe dovuto arrivare almeno vicino al doppio del budget di produzione, dunque puntando a circa 340-400 milioni nel mondo, ma è rimasto molto distante da quella soglia.

Il film è uscito nelle sale il 4 giugno ed è stato molto difficile far fronte alla concorrenza dopo la prima settimana d'uscita, con titoli al cinema come "Scary Movie 6", "Toy Story 5", "Disclosure Day", "Obsession" e "Backrooms".

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