30 Aug, 2026 - 13:24

Focus Features rilancia "The Uprising" come storia delle origini di Robin Hood: la scelta fa discutere i fan

Focus Features rilancia "The Uprising" come storia delle origini di Robin Hood: la scelta fa discutere i fan

Mancano due settimane all'uscita americana e Focus Features ha cambiato le carte in tavola. Il film "The Uprising", diretto da Paul Greengrass, tutto concentrato sulla rivolta dei contadini inglesi del 1381, è stato improvvisamente rilanciato con lo slogan "The Rise of Robin Hood" e con una nuova sinossi che ci presenta l'eroe interpretato da Andrew Garfield come ispirazione della leggenda del famoso arciere di Sherwood.

Ebbene, molti fan che hanno seguito per mesi il progetto come dramma storico hanno potuto storcere il naso, e per motivi storicamente condivisibili.

"The Uprising": cosa è cambiato nel film e perché

Il nuovo film di Greengrass si vendeva così: siamo nell'Inghilterra del 1381, c'è la rivolta contro re Riccardo II, Wat Tyler è il leader storico che intende ribellarsi, data la tassazione feroce sulle classi contadine lavoratrici.

Garfield viene presentato proprio come un "farmer", accreditato nel film semplicemente come "Ploughman".

In molti, però, pensavano che lui sarebbe stato Wat Tyler, il vero eroe della storia, che invece qui sarà interpretato da Cosmo Jarvis. Insomma, una confusione che in pochi si aspettavano, ma che inizia a fare la differenza.

Ecco il trailer:

Questo protagonista, apparentemente sconosciuto per noi che guardiamo, sarebbe arrivato a un punto in cui non ha nulla da perdere e diventerà una figura simbolica della rivolta nello svilupparsi della trama.

La svolta in cui si fa riferimento a Robin Hood nella promozione del film, però, ci porta subito a pensare a una trovata di marketing.

La pellicola di Paul Greengrass ha infatti un nuovo slogan: "The Rise of Robin Hood", svelato su X.

virgolette
Ambientato sullo sfondo dei veri eventi della Rivolta che hanno ispirato la leggenda di Robin Hood, si legge nella nuova sinossi, [il personaggio di Garfield] forma un esercito del popolo per affrontare il potere del Re in una lotta per la giustizia.

In precedenza, il progetto affermava di raccontare la storia della "nascita di una leggenda", ma non era specificato il nome di Robin Hood.

Se ne deduce che probabilmente racconterà l'ascesa del Ploughman dall'anonimato a famigerato fuorilegge, sebbene la maggior parte delle rielaborazioni della sua storia siano ambientate secoli prima della Rivolta dei Contadini (e per ragioni storiche).

Il sospetto: un film che non trova il suo pubblico?

"Non sanno più come venderlo", scrive qualcuno su Instagram.

Non è affatto difficile formulare l'ipotesi sul fatto che questa "improvvisata" sia un'operazione di riposizionamento all'ultimo minuto per rendere riconoscibile un film che, sulla carta, non ha un titolo, un brand o un franchise che tutti già conoscono.

Un dramma storico su una rivolta medievale inglese è una proposta difficile, ma sicuramente interessante, più originale, che si è voluta incasellare forzatamente come un racconto sulle origini di Robin Hood.

Il fatto è che di film sull'eroe della foresta di Sherwood ne abbiamo a bizzeffe.

E solo il "Robin Hood" con Hugh Jackman, distribuito da A24, è uscito in Italia il 12 agosto 2026 (e nemmeno con tanto successo). Il pubblico è davvero pronto per vedere un'altra storia sulla stessa figura il 5 novembre? Forse la risposta è no.

Le obiezioni dei fan per il nuovo film su "Robin Hood": storiche e commerciali

La decisione ha lasciato discutere gli utenti sui social e non li pare li abbia resi contenti, anzi.

 Un utente su X ha scritto:

virgolette
Questo mi ha un po' demoralizzato perché, da appassionato di storia, pensavo che qualcuno stesse davvero affrontando la Rivolta dei Contadini, un periodo storico che avrebbe potuto dare vita a film epici che non vedremo mai.

Sotto un post di ScreenWeek riguardo il cambio di slogan, gli utenti hanno messo il dito nella piaga appuntando note sulla cronologia: la prima menzione certa di Robin Hood risale al 1377, nel testo B del "Piers Plowman" di William Langland, dove il personaggio di Accidia confessa di non conoscere bene il Padrenostro ma di sapere a memoria "rymes of Robyn Hood" (come riscontrabile nell'"Encyclopædia Britannica" del 1911 e nell'International Robin Hood Bibliography).

La rivolta dei contadini è del 1381. Quindi non solo la leggenda esisteva già quattro anni prima dei fatti raccontati dal film: nel 1377 era addirittura diffusa.

La rivolta non può aver ispirato la nascita del personaggio, perché il personaggio c'era prima. Al massimo può averne alimentato il mito successivo, ma è una sfumatura che la sinossi non fa.

Insomma, iniziamo davvero ad avvicinarci a un periodo del cinema in cui fa addirittura paura portare un prodotto che non abbia già un nome familiare, visto e conosciuto?

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