Almeno due persone sono morte e altre 81 sono rimaste ferite in un'esplosione avvenuta in una caserma militare in Bolivia. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause dell'esplosione.
Almeno due persone hanno perso la vita in un'esplosione in una caserma militare in Bolivia. Almeno 81 persone sono rimaste ferite.
Le autorità temono che il bilancio delle vittime possa aggravarsi.
L'esplosione è avvenuta il 4 settembre 2026, intorno alle 14:30 ora locale (le 19:30 italiane).
Il ministro della Difesa boliviano, Ernesto Justiniano, ha affermato che le esplosioni si sono verificate presso il Centro di Manutenzione Generale RAM-2 “Bolívar” a Viacha, la città che si trova 22 km a sud-ovest della capitale amministrativa La Paz. Justiniano ha dichiarato che l'esplosione è stata verificata nell'area in cui era immagazzinato “materiale pirotecnico”.
Secondo quanto riportato da El Mundo, il ministro della Difesa boliviano ha affermato che ci sono state due esplosioni.
La seconda esplosione sarebbe stata "molto più grande". Le cause e il materiale esploso sarebbero "in fase di accertamento".
Il presidente boliviano, Rodrigo Paz, ha espresso, in un post su X, la sua "più profonda solidarietà" alle famiglie delle vittime e dei feriti. Paz ha affermato di aver ordinato che venga condotta un'indagine "approfondita, tecnica e trasparente" sull'accaduto.
"Fin dal primo istante, il Ministero della Difesa ha attivato i meccanismi di emergenza, sicurezza, evacuazione, assistenza medica e protezione dell'area, in coordinamento con le istituzioni competenti", ha affermato il presidente boliviano.
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