09 Sep, 2026 - 15:30

Martina Carbonaro, la madre in aula: "L'ex fidanzato era come un figlio e l'ha uccisa, non perdono"

Martina Carbonaro, la madre in aula: "L'ex fidanzato era come un figlio e l'ha uccisa, non perdono"

"Sapeva che Martina non c'era più, che ormai era morta, ma si mostrava tranquillo". Sono le parole pronunciate davanti alla Corte d'Assise di Napoli da Fiorenza Cossentino, madre della 14enne Martina Carbonaro, uccisa il 26 maggio 2025 ad Afragola. La donna è stata ascoltata nell'ambito del processo che vede imputato l'ex fidanzato della giovane, Alessio Tucci. 

Commossa, ha ripercorso i giorni della scomparsa della figlia, le difficili ore delle ricerche, fino al momento in cui il suo corpo fu ritrovato in un casolare abbandonato adiacente allo stadio Moccia. Ricordando un particolare: quando i carabinieri arrivarono a casa loro per acquisire gli effetti personali di Martina, Tucci, che era presente, "fece anche il caffè" ai militari. 

Le dichiarazioni della madre di Martina in aula

Cossentino ha dichiarato davanti ai giudici, al pm e agli avvocati, che a sembrare agitato sarebbe stato - in quei momenti - il padre di Alessio, Domenico, che insieme al figlio partecipò alle ricerche. Secondo la sua ricostruzione, in un'occasione, mentre erano in auto, l'uomo le avrebbe detto: "Sicuramente sta in qualche casolare", riferendosi alla possibilità che Martina si fosse nascosta.

La donna ha anche ripercorso la relazione che univa i due giovani. Parlando degli episodi di violenza di cui sarebbe venuta a conoscenza prima dell'omicidio. "Mi disse: 'In due anni ci sta'", ha raccontato riferendosi a uno schiaffo che Tucci avrebbe dato alla figlia. Ha però precisato di aver saputo solo durante il processo che la giovane chiedeva consigli a ChatGpt su come comportarsi con l'ex.

Il ricordo della figlia e il braccialetto elettronico

Martina, ha dichiarato la madre, "voleva andare all'Alberghiero", per poi "aprire un ristorante".

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Era bella come il sole, piena di vita. Io e mio marito da quindici mesi non viviamo più [...] L'ho trattato come un figlio e lui l'ha uccisa, non lo perdonerò mai,

ha detto.

Ha poi rivolto ad Alessio, che ha seguito l'udienza in videocollegamento dal carcere, domande alle quali i familiari cercano ancora una risposta: "quali sono state le ultime parole" della ragazza e "perché" le ha tolto la vita. 

Lo scorso agosto la donna e il marito, Marcello Carbonaro, sono stati sottoposti dal gip del Tribunale di Napoli Nord a un divieto di avvicinamento ai parenti dell'imputato, dopo che, nelle scorse udienze, erano volate minacce. Sono obbligati a indossare il braccialetto elettronico.

La fine della relazione e le ultime ore di vita

Prima di lei oggi era stata ascoltata l'amica che era insieme alla figlia prima del femminicidio. La 14enne, ha raccontato, aveva lasciato l'ex "perché non lo amava più", e "si arrabbiava perché lui voleva a tutti i costi riallacciare il rapporto". 

Quel giorno i due si erano dati appuntamento per parlare della situazione. "Non sapevo di atteggiamenti violenti da parte di lui", ha detto la giovane, spiegando di averli lasciati soli perché doveva fare una commissione per la madre.

Secondo le ricostruzioni, Tucci portò Martina all'interno di un edificio isolato e la aggredì, colpendola con una pietra poi ritrovata sul posto. Successivamente, ne nascose il corpo in un armadio. Durante la scorsa udienza aveva chiesto scusa alla famiglia. 

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