Emma Bonino sarà ricordata con una camera ardente aperta al pubblico e con funerali di Stato in forma laica.
La storica leader radicale, ex ministra degli Esteri ed ex senatrice, è morta venerdì 11 settembre all’età di 78 anni.
Le esequie si svolgeranno a Roma e saranno accompagnate da una commemorazione ufficiale, come comunicato da Palazzo Chigi, in Campidoglio.
La camera ardente sarà allestita nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, in piazza del Campidoglio, a Roma.
L’apertura al pubblico è prevista per oggi, domenica 13 settembre, dalle 12 alle 19, e per domani, lunedì 14 settembre, dalle 10 alle 19.
In queste due giornate cittadini, rappresentanti delle istituzioni, esponenti politici e persone vicine alla leader radicale potranno renderle omaggio.
La scelta del Campidoglio sottolinea il rilievo pubblico della figura di Bonino, protagonista per decenni della politica italiana e internazionale.
Dalle battaglie per i diritti civili e per la legalizzazione dell’aborto all’impegno per i diritti umani, l’integrazione europea e la cooperazione internazionale, il suo percorso ha attraversato stagioni diverse della storia repubblicana, come ha ricordato lo stesso Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Per la serata di lunedì 14 settembre, a partire dalle 19, +Europa ha inoltre organizzato una veglia civile in piazza del Campidoglio.
L’iniziativa è pensata come un momento pubblico di ricordo e partecipazione, aperto a cittadini, militanti, rappresentanti della società civile ed esponenti politici.
I funerali di Stato di Emma Bonino si terranno invece martedì 15 settembre alle 12.30, ancora nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.
La cerimonia sarà celebrata in forma laica e comprenderà una commemorazione ufficiale.
La decisione di predisporre esequie di Stato era stata annunciata dopo la morte della leader di +Europa, suscitando varie reazioni nel mondo politico.
Numerosi esponenti istituzionali e di partito hanno ricordato la coerenza delle sue battaglie, il ruolo svolto nella difesa delle libertà individuali e il peso della sua attività nelle istituzioni italiane ed europee.
Il rito di martedì rappresenterà dunque il momento conclusivo delle celebrazioni pubbliche dedicate a Bonino.
La formula laica rifletterà il carattere civile del suo impegno evidenziato lungo tutta la sua esperienza politica.
Impegno politico che spesso l'ha contrapposta all'attuale premier Giorgia Meloni la quale, però, dopo aver condiviso questo post di condoglianze, ha annunciato la sua presenza in occasione del suo ultimo saluto.
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