Sembra assurdo, ma parlare di scelte, oggi, e rivolgersi ai giovani, non è facile. Tutto omologato, studiato, imposto, riportato sugli schermi di uno smartphone, mentre è il tempo a condizionare le nostre possibili "alternative". Ne ha parlato, con le consuete eleganza e tenerezza, una donna di 93 anni, senatrice a vita e reduce dagli orrori dell'Olocausto. Ne ha parlato Liliana Segre, stamani a Milano, nel corso della presentazione delle iniziative organizzate per il Giorno della Memoria di sabato prossimo, 27 gennaio, la ricorrenza internazionale istituita per onorare le vittime della Shoah.
Da Palazzo Marino, dal Comune di Milano, ospite del sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, Liliana Segre dice:
Ma è importante anche riscoprire i valori e le radici.
Liliana Segre confida nei giovani e questo, dice, va oltre il suo innato pessimismo.
Un mese fa, la senatrice a vita aveva rivolto un altro appello ai giovani, contro l'abbandono degli studi.