Sono arrivati fino al Parlamento europeo per denunciare un algoritmo. O meglio: una serie di algoritmi. Sono i rappresentanti dei lavoratori Amazon, con nuove denunce di presunti soprusi da parte del colosso americano di Jeff Bezos.
L'algoritmo serve ad analizzare la produttività dei dipendenti, hanno detto i rappresentanti nel corso di un'audizione, e in base al suo responso si verrebbe licenziati anche dopo appena una settimana. Alla faccia di tirocini e periodi di prova.
Responsabili sindacali denunciano inoltre che Amazon si rifiuterebbe di sedersi a un tavolo per discutere di un contratto collettivo. Di sicuro, si è rifiutata di sedersi dinanzi al Parlamento europeo, considerando che nessun responsabile dell'azienda si è presentato.
Ha detto così il presidente della commissione Lavoro, il rumeno Dragos Pislaru.
In Europa, si moltiplicano le proteste contro il colosso statunitense del commercio online, come dimostra anche la protesta dello scorso novembre, in occasione del "Black Friday".