Quanto costa regolarizzare l'impiego di una lavoratrice addetta alle pulizie? Questo è ciò che si chiedono coloro che decidono di assumere un aiuto domestico, una colf o una badante. Per rispondere a questa domanda, è necessario esaminare le diverse novità del 2024 riguardanti salari e contributi. Ad esempio, all'inizio di gennaio, l'INPS ha pubblicato una circolare che fornisce informazioni dettagliate sulle somme dovute per la copertura dei contributi dal primo gennaio al 31 dicembre di quest'anno.
Come vedremo, aumentano i contributi previdenziali per colf e badanti. Per quanto riguarda i salari, invece, possiamo esaminare le variazioni da Nord a Sud e il compenso orario in base al livello contrattuale del lavoratore o della lavoratrice. Per cominciare, analizziamo i metodi attraverso i quali le famiglie possono assumere una colf o una badante.
Ci sono fondamentalmente due opzioni per mettere il lavoratore o la lavoratrice in regola:
Parliamo ora di come viene determinato il salario. Questo può essere stabilito prendendo in considerazione il livello contrattuale del lavoratore:
Il salario orario per colf e badanti varia in base ai diversi livelli contrattuali, con un costo orario per la famiglia che oscilla da circa 8 euro per coloro del livello A a circa 13 euro per il livello più alto.
Tuttavia, è importante notare che tali costi possono variare a seconda di altri fattori, come l'esperienza della colf e la località in cui si risiede: al Nord potrebbero essere richiesti compensi superiori rispetto al Centro e al Sud.
Inoltre, per regolarizzare la situazione di colf e badanti, la famiglia deve affrontare alcune spese, tra cui permessi retribuiti, giorni di ferie, la tredicesima mensilità e i contributi previdenziali obbligatori dell'INPS.
Questa domanda trova risposta nella circolare INPS n. 23 del 29 gennaio 2024.
Nella circolare, l'INPS comunica le nuove fasce salariali su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2024 per i lavoratori domestici.
L'INPS specifica che se il tempo di lavoro è inferiore a 24 ore settimanali, il contributo orario è determinato in base a tre fasce salariali diverse. Se invece il tempo di lavoro è di almeno 25 ore settimanali, il contributo rimane fisso per tutte le ore retribuite.
La circolare rende note le tabelle relative agli importi con e senza contribuzione addizionale.
Nota: con CUAF, l'INPS si riferisce al contributo Cassa Unica Assegni Familiari dovuto per tutti i rapporti di lavoro domestico, fatta eccezione per i rapporti tra coniugi e tra parenti fino al terzo grado conviventi.