20 Jan, 2025 - 10:40

Francesco Marando trovato morto a Bovalino, svolta nel caso: fermati due figli per omicidio

Francesco Marando trovato morto a Bovalino, svolta nel caso: fermati due figli per omicidio

Il corpo era stato trovato all'interno dell'abitazione dell'ex moglie a Bovalino, in provincia  di Reggio Calabria, lo scorso 12 gennaio. Per la morte di Francesco Marando si era inizialmente ipotizzato un gesto estremo oppure un malore.

Ma la scena del crimine presentava elementi anomali, che hanno insospettito subito gli inquirenti. Oggi, 20 gennaio 2024, la svolta: i carabinieri del nucleo investigativo di Locri, con il supporto del nucleo operativo e radiomobile della compagnia locale e della Stazione di Bovalino, hanno eseguito il fermo dei due figli dell'uomo. Uno di loro è minorenne.

Sono accusati di aver ucciso il padre e di averne occultato il cadavere. Sono inoltre indagati per porto abusivo di arma comune da sparo.

Chi era Francesco Marando, ucciso a Bovalino 

Francesco Marando aveva 54 anni. Originario di San Luca, sempre in provincia di Reggio Calabria, era un ex commerciante e per un periodo aveva gestito un ristorante, chiuso circa un anno fa. Separato e padre di quattro figli, è stato ritrovato senza vita il 12 gennaio 2025. Il cadavere si trovava nella cantina della casa in cui vivono ex moglie e due dei figli, dove lui si recava nel weekend.

All'inizio si era ipotizzato un suicidio a causa di una forte depressione, causata dalla chiusura del suo ristorante. Come il suocero- che vive nello stesso stabile- aveva raccontato ai microfoni del TgRai. Gli investigatori stavano cercando anche eventuali collegamenti con la scomparsa di Antonio Strangio, ritrovato carbonizzato nella sua auto; e l'omicidio di Giancarlo Polifroni, freddato di fronte la sua abitazione. Due terribili fatti di cronaca avvenuti nella medesima zona.

L'ispezione cadaverica, però, aveva mostrato uno scenario diverso e la Procura di Locri aveva aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio. L'autopsia, effettuata nei giorni successivi, ha poi confermato i sospetti degli inquirenti: la ferita alla testa dell'uomo era stata provocata da un proiettile e l'ipotesi del delitto aveva preso sempre più piede. 

Le indagini, che si sono presentate subito come complesse, si sono avvalse delle immagini di videosorveglianza del territorio, determinanti nel ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Elementi poi confermati dal figlio maggiore, che si è presentato spontaneamente dai carabinieri.

Avrebbe dichiarato che il padre era diventato violento con la moglie e con loro.

Il servizio della tv locale Telemia sul ritrovamento del cadavere

La ricostruzione dell'omicidio

Secondo quanto emerso, l'uomo sarebbe stato ucciso al culmine di una discussione con i due figli, nata da dissidi familiari di lunga data. Quindi il figlio maggiore avrebbe esploso alcuni colpi di pistola calibro 38 contro il padre, uccidendolo. Dopodiché, insieme al fratello minore, avrebbe nascosto il corpo in cantina, facendo sparire l'arma del delitto.

Gli inquirenti avevano comunque rilevato elementi sospetti, tra cui il ritardo nella richiesta di soccorso, avvenuta solo il giorno successivo all'omicidio. Marando sarebbe infatti stato freddato sabato 11 gennaio 2025.

Durante l’interrogatorio in caserma, affiancato dai propri legali, il figlio ha anche indicato il luogo si erano disfatti dell’arma del delitto, una pistola a tamburo calibro 38. Era nascosta in un sacco, lasciato in un'area isolata nel comune di Ardore, insieme anche a bossoli e munizioni, tutti dello stesso calibro.

A completare il quadro accusatorio il ritrovamento dell'auto della vittima sabato 18 gennaio 2025, nascosta in una zona remota del comune di Bovalino. Tutti questi elementi sono stati sottoposti a verifiche approfondite da parte dei RIS di Messina e della SIS del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.

Indagini sul movente

Gli investigatori stanno esaminando attentamente i rapporti familiari, nonché i contesti personale delle persone coinvolte per ricostruire il movente.

Entrambi i fratelli fermati si trovano a disposizione dell'autorità giudiziaria. Intanto si cercano eventuali responsabilità di terze persone.

Omicidio Marando a Bovalino in tre punti

  • Ritrovamento del corpo e indagini iniziali: Il 12 gennaio 2025, il corpo di Francesco Marando, 54 anni, venne trovato senza vita nella cantina dell'abitazione dell'ex moglie a Bovalino. Inizialmente si pensò a un suicidio o a un malore, ma la scena del crimine mostrò anomalie che spinsero gli inquirenti a indagare.
  • Fermati i figli per l'omicidio: Il 20 gennaio 2024, i carabinieri hanno fermato i due figli di Marando, accusati di omicidio e occultamento del cadavere. Il figlio maggiore ha confessato di aver ucciso il padre durante una discussione, sparando con una pistola, mentre il fratello minore lo avrebbe aiutato a nascondere il corpo.
  • Indagini sul movente e altri sviluppi: Si indaga sui dissidi familiari tra Marando e i suoi figli come possibile movente del delitto. I figli fermati sono a disposizione della giustizia.
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Mariangela Celiberti
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