10 Feb, 2025 - 16:59

Guerra in Ucraina, per Trump una pace rapida è imminente ma Putin e Zelensky sono d’accordo?

Guerra in Ucraina, per Trump una pace rapida è imminente ma Putin e Zelensky sono d’accordo?

Donald Trump ha più volte dichiarato di poter porre fine alla guerra in Ucraina in tempi brevi, promettendo un accordo che coinvolga entrambe le parti in conflitto. Con l'inizio del suo nuovo mandato, il piano per una soluzione diplomatica sembra prendere forma, ma resta da capire se le condizioni proposte da Washington siano accettabili per Mosca e Kiev. Mentre il Cremlino detta le sue condizioni e l’Ucraina insiste sulla necessità di garanzie di sicurezza, la comunità internazionale osserva con attenzione i primi passi della diplomazia trumpiana.

Guerra in Ucraina, il piano di Trump per la pace prende forma

Donald Trump, durante la campagna elettorale, ha promesso di porre fine alla guerra in Ucraina in tempi rapidi. A poche settimane dall’inizio del suo nuovo mandato, un piano di pace sta prendendo forma.

Il presidente statunitense ha ufficialmente nominato Keith Kellogg come suo inviato in Ucraina e Russia. Come primi atti, Kellogg si incontrerà con gli alleati alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. In occasione di questo evento, il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, e il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, terranno un incontro.

Allo stesso tempo, Donald Trump ha dichiarato ai microfoni del New York Post di aver compiuto progressi nei colloqui con il presidente russo, Vladimir Putin, sulla fine della guerra. Trump è in contatto con entrambe le parti del conflitto, anche se non sono stati rivelati ulteriori dettagli sui confronti tra i leader.

Secondo Semafor, l’amministrazione statunitense sta preparando possibili opzioni per la fine della guerra. Tuttavia, Kellogg avrebbe respinto le voci secondo cui un piano verrà reso pubblico già durante la Conferenza di sicurezza.

Il nuovo inviato speciale di Trump in Ucraina e in Russia ha precedentemente fissato l’obiettivo di porre fine al conflitto entro i primi 100 giorni della presidenza Trump. Questa promessa, insieme alle ultime dichiarazioni del presidente, intensifica le speculazioni.

Ucraina e Russia sono in guerra dal febbraio 2022, ma i due paesi sono stati coinvolti nel conflitto nell’Ucraina orientale già dal 2014. Nonostante le ambizioni di Trump, sarà necessaria una notevole maestria diplomatica per negoziare una soluzione.

Mosca detta le condizioni per la pace in Ucraina

Il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ha affermato che, per raggiungere un accordo tra le parti, devono essere soddisfatte tutte le condizioni poste da Vladimir Putin.

Il presidente russo aveva già annunciato i suoi presupposti. Secondo Putin, Kiev dovrebbe rinunciare alle ambizioni di adesione alla NATO e ritirare le proprie truppe dalle quattro regioni ucraine rivendicate da Mosca.

Putin ha più volte dichiarato di non riconoscere Volodymyr Zelensky come leader legittimo dell'Ucraina, sostenendo che il paese non ha potuto tenere elezioni regolari a causa della guerra. Un'eventuale proposta di voto potrebbe rappresentare un’opportunità per riportare Putin al tavolo dei negoziati.

Ucraina fra guerra e diplomazia: il nodo delle elezioni

Una rapida soluzione alla guerra, in linea di principio, contrasta con il piano di vittoria annunciato dal presidente ucraino. Il piano di Zelensky prevede di costringere Mosca ad una pace giusta ed equa con il sostegno degli alleati occidentali, puntando ad una soluzione che garantisca una pace duratura. Mentre si attende il piano di Donald Trump, Kiev chiede garanzie di sicurezza affinché non possa più esserci alcuna aggressione russa.

Zelensky ha affermato in un’intervista all'emittente britannica ITV News:

virgolette
Se avessi la certezza che l'America e l'Europa non ci abbandoneranno, ci sosterranno e forniranno garanzie di sicurezza, sarei pronto a qualsiasi formato di colloqui.

Nell’intervista, Zelensky ha affrontato anche la questione delle elezioni. Ha dichiarato di non temere le elezioni, ma allo stesso tempo ha sollevato una serie di questioni, inclusa la cessazione della legge marziale:

virgolette
La nostra popolazione è contraria alle elezioni durante la guerra. Tutti sono contrari, perché comprendono cosa accadrà. Come voteranno i militari? Cosa fare con i milioni di persone all'estero? Come votare senza di loro? E cosa fare con i milioni che si trovano nei territori occupati? Cosa vogliono i russi? È esattamente così: una completa destabilizzazione dell'Ucraina.

Keith Kellogg ha dichiarato, l’1 febbraio, che gli Stati Uniti sostengono lo svolgimento delle elezioni in Ucraina, preferibilmente entro la fine del 2025, a condizione che venga raggiunta una tregua con la Russia. Sebbene le posizioni delle parti sembrino ancora distanti, sia Donald Trump che l'inviato Kellogg puntano a raggiungere un accordo entro la fine dell'anno.

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Nazlican Cebeci
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