Dopo oltre due anni di guerra, la situazione in Ucraina resta critica, con il fronte orientale che continua a essere teatro di intensi combattimenti. Mentre la comunità internazionale attende di capire quale direzione prenderà la politica statunitense sotto la nuova amministrazione Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avanzato una proposta sorprendente: uno scambio di territori tra Ucraina e Russia. L'idea, tuttavia, ha già trovato una netta opposizione da parte di Mosca.
Mentre il mondo attende il piano di Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha fatto una proposta senza precedenti. Ha dichiarato di essere pronto a scambiare la regione russa di Kursk con il territorio ucraino sotto occupazione dell'esercito di Mosca.
Durante il 2024, le forze russe sono avanzate nell’Ucraina orientale. Ad oggi, l’esercito russo minaccia la città di Pokrovsk, un importante hub logistico e la porta verso le regioni dell’ovest. Nel mese di agosto, invece, Kiev ha lanciato un’incursione a Kursk nel tentativo di costringere Mosca ad accettare una pace giusta, nonché per la creazione di una zona cuscinetto tra i due paesi mirata anche a proteggere le regioni al confine. L’esercito ucraino sta ancora mantenendo le proprie posizioni in quel territorio, anche se continuano ad essere in corso combattimenti.
La Russia ha principalmente puntato all’offensiva nel Donbass. Tuttavia, a Kursk, oltre ai soldati russi, sono schierati anche quelli nordcoreani nell’ambito di un recente trattato di mutua difesa che ha intensificato l’alleanza tra i due paesi.
Nel dicembre 2024, Zelensky ha ammesso di non disporre della forza necessaria per riconquistare i territori occupati, Crimea e Donbass. Le affermazioni sorprendenti di Zelensky non erano mirate a cedere queste zone alla Russia (il che è proibito anche dalla costituzione ucraina, come dichiarato dal leader), ma piuttosto un segnale di disponibilità ai negoziati con la Russia.
Il presidente ucraino mira a utilizzare i canali diplomatici per aumentare la capacità bellica del proprio paese. L’insediamento di Trump non ha rapidamente stravolto l’approccio degli Stati Uniti sulla guerra in Ucraina. Tuttavia, il tycoon ora ha posto la condizione di ottenere terre rare da Kiev in cambio degli aiuti statunitensi.
Zelensky stesso ha proposto di dare l'accesso ai depositi di terre rare dell'Ucraina in cambio di incentivi finanziari nel suo piano di vittoria. Ha quindi dato la disponibilità a questo accordo con la condizione di ottenere garanzie di sicurezza.
Ukrainian President Volodymyr Zelenskiy offers President Donald Trump Ukraine's mineral deposits for a security deal with the US https://t.co/1kQnfqx2u5 pic.twitter.com/RLRiyYujZL
— Reuters (@Reuters) February 8, 2025
Mentre si fanno sempre più concrete le discussioni sulla fine del conflitto, Mosca mira a ottenere più successi sul campo. Anche la discussione sulle terre rare ucraine non è slegata da questo contesto. Kiev punta a mantenere la propria posizione a Kursk e ottenere la protezione di Washington per una pace duratura. La Russia, invece, occupa circa il 20 per cento dell’Ucraina orientale e meridionale.
l'intenzione di Trump di trovare una rapida pace in Ucraina potrebbe significare la mancata garanzia dei termini richiesti da Zelensky. Il segretario di Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha recentemente affermato che il desiderio di Kiev di recuperare i confini prebellici non è realistico, così come quello dell’adesione dell’Ucraina alla Nato.
Il presidente ucraino ha quindi fatto una nuova proposta, in un'intervista a The Guardian, per salvaguardare gli interessi del proprio paese: cedere il territorio sotto il controllo ucraino nella regione di Kursk in cambio dei territori ucraini occupati dalla Russia. Zelensky non ha specificato quali regioni intende scambiare.
La Russia ha prontamente respinto l’idea di Zelensky di un eventuale scambio di territori. La risposta è arrivata dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Secondo quanto riferisce l'agenzia russa Tass, per il Cremlino la proposta di Kiev non è un’opzione:
La proposta di Zelensky rappresenta un segnale di apertura verso possibili negoziati, ma la reazione di Mosca dimostra che l'ipotesi di uno scambio di territori resta altamente improbabile. Il prossimo passo dipenderà sia dall'evoluzione della guerra sul campo di battaglia sia dalla capacità diplomatica delle parti in causa.