Milan Feyenoord non ha solo sancito l’eliminazione dei rossoneri dalla Champions League ma anche la fine di un esperimento che era stato ipotizzato nelle scorse settimane: quello di far giocare tutti insieme i quattro tenori (Pulisic, Leao, Joao Felix e Gimenez). Tutti e quattro sono partiti titolari nella gara di ritorno contro gli olandesi. L’avvio è anche stato incoraggiante con il gol di Gimenez dopo pochi istanti dal fischio iniziale ma poi la squadra è crollata, dall’espulsione di Theo Hernández all'inizio del secondo tempo.
È bello lo spettacolo ma se non c’è equilibrio nel calcio. Lo ha capito bene il Milan nel play off di ritorno di Champions League contro il Feyenoord. Dopo il 2-1 per gli olandesi, c’è l’obbligo di rimontare, così, Conceição non ci pensa due volte e a San Siro mette in campo tutti i Fab4, i quattro calciatori offensivi che il Milan può vantare: Pulisic, Leao, Joao Felix e Gimenez, questi ultimi due arrivati nel mercato di gennaio. L'inizio è incoraggiante: il gol di Gimenez, da ex, arriva dopo appena un minuto, ristabilisce la parità tra la gara di andata e quella di ritorno.
Il Milan gioca bene e costruisce diverse occasioni, sfiorando in più occasioni il raddoppio. Poi però a inizio secondo tempo arriva l’episodio di svolta che cambia drasticamente l'andamento della partita. Al minuto 51’ il Milan rimane in dieci uomini per l’espulsione per doppia ammonizione di Theo Hernández. Il Milan non può più sostenere i quattro attaccanti e a quel punto Conceição è costretto a un cambio: Bertesaghi per Pulisic per riportare equilibrio. La squadra, in inferiorità numerica, però si fa sentire, il Feyenoord prende coraggio e pareggia la partita passando il turno.
L’esperimento dei Fab4, dei quattro giocatori offensivi, quindi sarà almeno per ora accantonato ma non è escluso che possa essere riproposto nel proseguo del campionato o in situazioni di emergenza con la squadra sotto di punteggio. C’è da fare anche una previsione futura perché dei quattro calciatori sicuri del posto anche nella prossima stagione sono solo in due: Gimenez (arrivato in estate con un importante spesa) e Pulisic (vicino anche al rinnovo con i rossoneri). Per gli altri due invece il futuro non è certo.
Leao non è più indispensabile e in estate se dovesse arrivare un’offerta importante e adeguata il Milan potrebbe anche lasciarlo partire, non come nel passato con tutte le offerte rispedite al mittente. Per Joao Felix, invece, la situazione è complicata, perché è in prestito secco fino a giugno dal Chelsea ma ci sarebbe una possibilità di una sua permanenza, con gli inglesi che potrebbero accettare di lasciare il calciatore a Milano per una cifra vicina che si aggiri tra i 30 e i 40 milioni di euro.
Il Milan, dimenticata l’eliminazione nel play off di Champions League, ora si rituffa nel campionato dove sabato alle ore 18:00 affronterà il Torino in trasferta. Una gara non facile perché i rossoneri si porteranno dietro le scorie della partita persa contro il Feyenoord e il Torino è un avversario che va preso con le molle.
Accantonato l’esperimento dei quattro tenori tutti insieme dall’inizio, almeno per ora, Conceição potrebbe optare di mettere in campo una formazione più equilibrata. L’allenatore portoghese dovrebbe confermare l'assetto tattico 4-2-3-1 con Musah a fare coppia davanti alla difesa con Fofana. Sulla trequarti Leao e Joao Felix con Reijnders al centro, con l’olandese di nuovo alto, punta centrale Gimenez. In questa formazione iniziale a perdere la titolare contro la squadra di Vanoli dovrebbe essere Pulisic, pronto a entrare nel secondo tempo.